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Regolamento Polizia Municipale


Titolo I
Istituzione e ordinamento del corpo di Polizia Municipale


Art. 1
Corpo di Polizia Municipale

I servizi di Polizia Municipale sono disciplinati dal presente regolamento in conformità alla legge 7 marzo 1986, n.65 e in applicazione della legge Regionale 1° agosto 1990, n.17.

E’ costituito il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Trecastagni.

Il Corpo di Polizia Municipale è un Corpo armato.

Le norme del regolamento si applicano a tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale senza distinzione di qualifica.

Art. 2
Funzioni del Sindaco

IL Sindaco, o l’Assessore delegato, sovrintende al Corpo, esercita l’alta vigilanza e impartisce le opportune direttive generali al Comandante ai sensi dell’art.2 della legge 7 marzo 1986, n,65, e art.6 comma 2 Legge 1° agosto 1990 n.17.

Non possono essere previste altre forme di dipendenza del Corpo o dei singoli Agenti di P.M. al di fuori di quelle previste per legge.

Artt. 3
Funzioni degli appartenenti al Corpo

Nell’ambito del territorio Comunale del Corpo di Polizia Municipale sono demandati i seguenti compiti:

a) Vigilare sull’osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e di ogni altra disposizione emanata dallo Stato, dalla Regione o dall’Amministrazione Comunale, con particolare riguardo alle norme concernenti la Polizia Stradale e la Polizia Amministrativa in materia di edilizia, commercio, della tutela dell’ambiente, dell’igiene e dei pubblici esercizi;
b) Assolvere a funzioni di Polizia Amministrativa attribuite al Comune dalle leggi vigenti;
c) Prestare soccorso e svolgere funzioni di Protezione Civile in occasione di pubbliche calamità o disastri, d’intesa con gli organi competenti, nonché in caso di privati infortuni;
d) Adempiere ai compiti di Polizia Giudiziaria e/o funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi degli articoli 3 e 5 della legge 7 marzo 1986, n.65, nonché delle disposizioni vigenti del Codice di Procedura Penale;
e) Raccogliere notizie o effettuare accertamenti e rilevazioni, anche su richiesta degli organi Comunali competenti, nei limiti dei propri compiti istituzionali;
f) Concorrere al mantenimento dell’ordine Pubblico ai sensi e con le procedure dell’art. 3 della legge 7 marzo 1986, n.65;
g) Prestare servizio d’onore e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni, manifestazioni o cerimonie, e fornire su disposizione del Sindaco la scorta d’onore al Gonfalone del Comune e, sempre nell’ambito Comunale, a quello della Regione;
h) Vigilare perché siano osservate le prescrizioni della pubblica Amministrazione a tutela del patrimonio Comunale;
i) Segnalare le deficienze riscontrate o fatte rilevare nei pubblici servizi o le cause di pericolo per pubblica incolumità;
j) Provvedere all’espletamento dei servizi di Polizia Stradale ai sensi delle norme del Codice della Strada;
k) Collaborare con le Forze di Polizia di Stato nell’ambito del territorio Comunale e nei limiti delle proprie attribuzioni, previa disposizione del Sindaco, quando ne venga fatta, per specifiche operazioni, richiesta motivata delle competenti Autorità.
Nei casi d’urgenza la relativa disposizione può essere impartita dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale che ne dà comunicazione al Sindaco non appena possibile.

Art. 4
Organico del Corpo di Polizia Municipale

L’Organico e la struttura gerarchica - funzionale del Corpo di Polizia Municipale è composto da:

1 Comandante - Ispettore Superiore di Polizia Municipale - livello apicale dell’Ente, distintivo di grado: Tenente alla nomina, al 18°anno nella qualifica Capitano; Ufficiale di PG;

1 Vice Comandante - Ispettore di Polizia Municipale - distintivo di grado Maresciallo Maggiore alla nomina;

8 Collaboratori - Agenti di Polizia Giudiziaria.

Art. 5 (*)
Vigilanza di quartiere

E’ istituita la vigilanza di quartiere. Essa opera nei quartieri, ove possibile e ove maggiormente necessario.

Il comandante del Corpo di P.M. determina il numero degli addetti alla vigilanza di quartiere in base al personale disponibile.

Gli addetti alla vigilanza di quartiere svolgono, nell’ambito territoriale assegnato, i compiti di cui all’art. 8 della legge regionale n. 17 del 1990. Essi, alla fine di ciascun turno di servizio, redigono breve rapporto al comandante, su quanto operato, osservato, e sulle eventuali segnalazioni ricevute.

(*) Il seguente articolo è stato aggiunto con atto C.C. n. 9 del 31.01.2001.

Art. 6
Dipendenza gerarchica

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori per singoli settori operativi nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi.

L’Operatore di qualifica superiore dirige, anche con istruzioni specifiche, l’operato del personale dipendente, e assicura il costante coordinamento in funzione del buon andamento del servizio. Ha altresì l’obbligo di vigilare il rispetto delle norme di servizio e dicomportamento del personale.

Art. 7
Attribuzioni del Comandante del Corpo di Polizia Municipale

Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale è responsabile verso il Sindaco o l’Assessore delegato, della disciplina , dell’impiego tecnico operativo degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale.

Per l’organizzazione generale dei servizi in conformità alle funzioni d’istituto il Comandante del Corpo di Polizia Municipale:

a) Emana le disposizioni e vigila sull’espletamento dei servizi conformemente alle direttive dell’Amministrazione di cui all’art.2 del presente regolamento, e ne assicura l’esatta interpretazione ed esecuzione;

b) Dispone l’assegnazione e la destinazione del personale a secondo la specifiche necessità dei servizi seconda dei requisiti e delle attitudini singolarmente posseduti:

c) Assicura i servizi del Corpo di Polizia Municipale in funzione del coordinamento con le altre Forze di Polizia e della Protezione Civile, secondo le direttive stabilite dal Sindaco ai sensi del 3°comma dell’art.3 della legge Regionale n.17/90;

d) Mantiene i rapporti con la Magistratura, le Autorità di Pubblica Sicurezza e gli organismi del Comune o di altri Enti secondo le necessità operative;

e) Rappresenta il Corpo di Polizia Municipale nei rapporti interni ed esterni e in occasionidi funzioni e manifestazioni pubbliche ;

f) Inoltra all’Amministrazione proposte e richieste finalizzate al miglioramento strutturale del Corpo di Polizia Municipale e dei servizi relativi;

g) Svolge l’attività di studio, ricerca e programmazione del lavoro verificandone i risultati;

h) Ne cura l’istruzione e l’aggiornamento ed elabora relazioni, pareri e schemi di provvedimenti amministrativi e regolamentari;

In caso di assenza o impedimento, il Comandante è sostituito dal Vice Comandante. In caso di assenza di entrambi è sostituito dall’addetto di qualifica più elevata in servizio, e, a parità di qualifica, del più anziano

Art. 8
Attribuzioni del Vice Comandante del Corpo di Polizia Municipale

Il Vice Comandante della Polizia Municipale sostituisce il Comandante in sua assenza o impedimento;

Svolge i compiti di cui all’art.71 del D.P.R. n.268/87;

Ha la responsabilità della sorveglianza dei servizi che gli sono affidati;

Ha compiti di coordinamento e controllo delle attività svolte dal personale di qualifica inferiore;

Programma, di intesa con il Comandante, gli ordini di servizi giornalieri;

Assicura l’esatta interpretazione ed esecuzione delle disposizioni superiori;

Istruisce le pratiche di particolare rilievo connesse all’attività di Polizia Municipale e redige relazioni e rapporti amministrativi e giudiziari;

Disimpegna servizi di particolare rilievo ed esegue interventi a livello specializzato, anche mediante l’uso di strumenti tecnici.

Art. 9
Attribuzioni degli Operatori di Polizia Municipale

Gli Operatori di Polizia Municipale espletano tutte le mansioni inerenti alle funzioni di Istituto;

In particolare hanno il compito di:

a)Vigilare sul buon andamento di tutti i pubblici servizi nelle vie e piazze del Comune segnalando eventuali disservizi;
b)Esercitare una vigilanza attenta e continua affinché siano rigorosamente osservate le disposizioni di legge, dei regolamenti, delle ordinanze in genere e di quelle municipali in particolare;
c) accertare e contestare le violazioni nei modi previsti dalle leggi e dai regolamenti evitando inutili e spiacevoli discussioni;
d) prestare soccorso e assistenza ai cittadini ,accorrendo prontamente ovunque si renda necessario;
e)usare la maggiore cortesia possibile con coloro che chiedono notizie,indicazioni o assistenza;
f)acquisire,ricevere e dare informazioni,effettuare ricerche e accertamenti relativi ai servizi comunali;
g)vigilare sul patrimonio comunale per garantire la buona conservazione e reprimere ogni illecito uso;
h)esercitare il controllo sull’osservanza delle norme in materia di viabilità, di polizia urbana, annonaria, commercio, di polizia amministrativa, edilizia, d’igiene, di protezione ambientale, ecc.;
i)in caso di risse o litigi intervenire prontamente per sedarli;
j)prestare assistenza nel trasporto e nell’accompagnamento di persone ferite, informando il comando e le autorità competenti;
k)evitare che siano rimosse, senza l’autorizzazione dell’Autorità competente, le salme di persone decedute in luogo pubblico;
l)intervenire nei confronti delle persone in evidenti condizioni di menomazione psichica o in stato di agitazione psic.- motoria per malattia o assunzione di sostanze stupefacenti o alcoliche che rechino molestia sulle pubbliche vie, adottando gli accorgimenti di legge e quelli necessari per evitare che possano nuocere a se stessi o agli altri;
m) scortare i mezzi di soccorso o di trasporto degli ammalati di mente fino al presidio sanitarionel caso di ricovero disposto con ordinanza del Sindaco in T.S.O.;
n) accompagnare possibilmente alle loro abitazioni, oppure presso gli uffici del comando, i fanciulli abbandonati o smarritisi;
o) intervenire contro chiunque eserciti abusivamente mestieri girovaghi;
p)depositare immediatamente all’ufficio competente, e con le modalità stabilite, oggetti smarriti o ricevuti in consegna;
q)evitare ed impedire danneggiamenti oltre che alla proprietà del Comune e a quella degli altri Enti Pubblici, anche, nei limiti del possibile, alla proprietà privata;
r)sorvegliare, in modo particolare , che non si verifichino costruzioni o depositi abusivi, accertando inoltre che i cantieri delle costruzioni edilizie rechino le indicazione e le tabelle prescritte dai vigenti regolamenti edilizi comunali e la segnaletica imposta dal codice della strada;
s) controllare che gli orari di apertura e chiusura dei negozi e degli esercizi pubblici siano rispettati e vigilare sulla esatta osservanza delle norme vigenti in materia di prevenzionee incendi, delle disposizioni legislative e regolamentari sui servizi metrici e, in particolare, sulla verificazione periodica biennale dei pesi e delle misure;
t) in occasione di fiere e mercati vigilare in modo particolare affinché;
a) le occupazioni di suolo pubblico avvengano secondo le modalità e le norme dettate dall’Amministrazione Comunale e le altre autorizzazioni siano regolari;
b) siano prevenute risse, furti, borseggi e schiamazzi;
c)non vi esercitano giochi d’azzardo, intervenendo nei modi di legge contro i trasgressori;
d) mediatori e imbonitori esercitino con regolarità la loro attività e sia evitato ogni atteggiamento petulante che disturbi i visitatori e gli avventori;
e)sia assicurato il libero svolgimento fieristico e dei mercati;
u )impedire l’abusiva affissione murale o la distribuzione pubblica non autorizzata di manifesti , nonché la lacerazione e la deturpazione di quelli la cui affissione sia stata regolarmente autorizzata;
v)non ricorrere alla forza se non sia assolutamente indispensabile per fare osservare le leggi, per tradurre persone in stato di fermo o di arresto, per mantenere l’ordine pubblico o per difendere se stessi o gli altri da violenze o da sopraffazioni. L’uso delle armi è consentito solo nelle ipotesi previste dalla legge penale.

In relazione ai compiti connessi alla funzione di agente di polizia giudiziaria si rinvia alle leggi e ai regolamenti dello Stato.

Gli agenti prestano la loro opera appiedati o abordo di veicoli, utilizzando i mezzi, gli strumenti e le apparecchiature tecniche di cui vengono dotati per l’esecuzione dei lorointerventi.

Art. 10
Norme di accesso al Corpo

L’accesso al servizio di p.m. è disciplinato dalle norme di legge e dalla contrattazione nazionale di lavoro.

A tal fine,oltre ai generali requisiti per l’accesso al pubblico impiego, si richiede:

a) Possesso della patente di guida categoria “B” o superiore;
b) Idoneità psico fisica all’espletamento di tutti i servizi di Istituto;
c) Statura come stabilita per gli Agenti della Polizia di Stato;
d) Possesso dei requisiti per il conferimento della qualifica di Agente di PS da parte del Prefetto, ai sensi dell’art.5, comma 2° e 3° della legge 65/86,

Titolo di studio conforme a quello stabilito dalla contrattazione nazionale di lavoro per le corrispondente qualifiche.

Art. 11
Aggiornamento Professionale

La formazione , la qualificazione, l’addestramento e l’aggiornamento degli addetti alla Polizia Municipale vengono effettuati in conformità all’art.11 della legge regionale n.17/90, presso il Centro Regionale per la Polizia Municipale.

I vincitori di concorsi pubblici per posti del Corpo di Polizia Municipale sono tenuti a frequentare, nel periodo di prova, specifici corsi di qualificazione professionale.

Qualora, per ragioni oggettive, non fosse possibile fruire dei servizi offerti del Centro di cui al 1° comma, l’addestramento e l’aggiornamento fatte salve le ipotesi di espressa riserva di legge a favore del centro, sarà organizzato dal locale Comando Polizia Municipale.


Titolo II
Uniforme, arma e dotazione


Art. 12
Uniforme di Servizio

L’Amministrazione Comunale fornisce l’uniforme di servizio e quanto necessita per gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale;

La foggia, la qualità, il tipo e i capi delle uniformi, nonché le dotazioni accessorie, sono determinati in attuazione dell’art.10 della L.R. n.17/90.

Le uniformi sono descritte, per ogni foggia e nei diversi capi, nella tabella vestiario che viene approvata con delibera della Giunta Comunale.

La tabella determina la quantità e i periodi delle forniture, nonché le modalità con cui i capi delle uniformi e gli accessori devono essere indossati.

E’ fatto divieto agli appartenenti al Corpo di apportare modifiche o visibili aggiunte all’uniforme assegnata.

Art. 13
Distintivi di Qualifica

I distintivi di qualifica e anzianità degli appartenenti al Corpo sono stabiliti, conformemente alle determinazioni adottate con Decreto dell’Assessore Regionale EE.LL. n.241 del 17/04/1996, Decreto 17 aprile 1996 e ai sensi dell’art.10 della L.R. n.17/90.

I distintivi suddetti e la placca di servizio sono descritti nella tabella vestiario che ne stabilisce anche le modalità per l’applicazione sull’uniforme e per l’uso.

Sull’uniforme possono essere riportati dai singoli appartenenti le decorazioni al valore civile e militare,applicate secondo le consuete modalità d’uso e le onorificienze riconosciute dalla Stato Italiano.

Art. 14
Arma D’Ordinanza

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale,in possesso della qualifica di Agente di P.S., sono dotati dell’arma d’ordinanza, pistola semiautomatica cal.9x21 con caricatore di riserva, secondo quanto disposto dal regolamento speciale in attuazione del D.M.I. del 4 marzo 1987, n.145, del tipo descritto nella tebella vestiario.

L’arma deve essere portata indosso, come stabilito dal regolamento speciale. Essa può essere impiegata soltanto nei casi cui l’uso è consentito dalla legge.

Il dipendente, per giustificare il porto dell’arma in dotazione deve avere sempre con sè il tesserino di riconoscimento.

Gli Agenti vengono addestrati all’uso dell’arma durante il corso iniziale di formazione professionale.

Art. 15
Strumenti e Mezzi in Dotazione

Le attività di Polizia Municipale possono essere disimpegnate con l’ausilio di autovetture, motocicli, ciclomotori e automezzi speciali, dotati di sistema di allarme e collegamentoradio ricetrasmittente o rete telefonica mobile aziendale con la centrale operativa del Comando e di ogni altra attrezzatura idonea ad assicurare una efficiente operatività in relazione alla destinazione di impiego di ogni singolo mezzo.

Il personale in servizio di vigilanza è dotato di eventuale apparato ricetrasmittente portatile,o telefono di rete mobile.

Art. 16
Servizio in Uniforme d’eccezione

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale prestano i servizi di istituto in uniforme.

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale prestano servizi d’onore in tenuta di gala, con sciabola, ogni qualvolta si rende necessario.

L’attività di servizio può essere svolta in abito civile solo nei casi espressamente autorizzati dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale.

Art. 17
Tessera di Servizio

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono muniti di tessera di servizio fornita dall’Amministrazione che certifica l’identità, la qualifica e il numero di matricola,gruppo sanguigno, gli estremi dell’asseganzione in via continuativa dell’arma, nonché, gli estremi del provvedimento di conferimento della qualifica di Agente di P.S. e P.G. dalla competente Autorità .

Tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale in servizio devono portare con sé la tessera di servizio.

Tutti gli addetti ai servizi di Polizia Stradale devono essere muniti di tessera di servizio ai sensi dell’art.12 comma 3° D.Lgvo,285del 30-04-1992.

Le tessere devono essere sempre mostrate a richiesta e, prima di qualificarsi, nei casi in cui il servizio viene prestato, in abito civile.


Titolo III
Corpo di Polizia Municipale


Art. 18
Finalità’ generali dei servizi

L’organizzazione dei servizi di cui al presente titolo III e l’impiego del personale di cui al titolo IV successivo, devono rispondere, alla finalità di consentire il regolare e ordinato svolgimento della vita collettiva e vengono svolte secondo le direttive impartite dal Sindaco per il perseguimento del pubblico interesse.

Art. 19
Mobilita’

La permanenza del personale di Polizia Municipale in uno stesso servizio o settore non può avere durata superiore a tre anni .

I criteri di mobilità orizzontale conseguenti all’applicazione del precedente comma sono concordati con le Organizzazioni Sindacali rappresentante il Corpo

Art. 20
Servizi Esterni

Per il perseguimento delle finalità di cui al precedente art.3 sono istituiti servizi appiedati e/o a bordo dei veicoli posti a disposizione dell’Amministrazione nell’ambito delle attribuzioni proprie degli addetti.

Tutti gli addetti ai servizi possono essere adibiti alla guida dei veicoli disponibili per l’espletamento dei compiti di istituto.

A tal fine l’Amministrazione provvedera’ per il conseguimento, da parte degli addetti alla conduzione, della patente speciale di servizio di cui all’art.139 del D.L. 30 aprile 1992,n.285.

I veicoli di qualsiasi tipo in dotazione alla Polizia Municipale devono essere usati esclusivamente per ragioni di servizio o quando ne sia giustificato l’impiego.

Ogni guasto, incidente o manchevolezza riscontrati devono essere prontamente comunicati al Comando.

I danni causati per colpa od incuria, vengono fatti riparare a spese dei consegnatari.

E’ fatto assoluto divieto ai conducenti dei viecoli della Polizia Municipale di oltrepassare i confini territoriali comunali senza l’autorizzazione od ordine di servizio.

A tutti gli addetti ai servizi esterni non è consentito rientrare al Comando se non per motivi di servizio o per urgente necessità.

Nei servizi a carattere continuativo, con cambio sul posto, il personale, ultimato il proprio turno, non deve allontanarsi fino a quando la continuità dei servizi non sia assicurata.

Art. 21
Servizi Interni

I servizi interni del Corpo di Polizia Municipale sono finalizzati all’organizzazione, predisposizione e funzionamento dei compiti d’istituto del Corpo di Polizia Municipale stesso.

Ai servizi di supporto tecnico (informatizzazione, dattilografia,archivio, centralino telefonico e mansioni esecutive ausiliarie in genere) sarà addetto in via prioritaria personale del Corpo di Polizia Municipale.

Il personale di Polizia Municipale addetto ai servizi, di cui al precedente comma conserva lo stato giuridico ed economico della qualifica posseduta.

I criteri di assegnazione del personale di Polizia Municipale ai servizi interni del servizio sono nell’ordine: L’inidoneità temporanea del personale a tutti i servizi esterni, l’anzianità di servizio e l’anzianità anagrafica.

Art. 22
Obbligo D’Intervento e di Rapporto

Restando fermo l’espletamento dei doveri derivanti dalla qualifica di Agente o Ufficiale di Polizia Giudiziaria, gli appartenenti al Corpo hanno l’obbligo di intervenire per tutti i compiti derivanti dalle funzioni d’istituto.

L’intervento può essere prioritario o esclusivo sulla base di un ordine, anche verbale, del superiore gerarchico, ovvero sulla base dell’ordine di servizio o del programma di lavoro assegnato.

Oltre i casi in cui è prevista la stesura di verbali o di rapporti specifici, il dipendente deve redigere sempre un rapporto di servizio per gli interventi relativi ai fatti dei quali derivano particolari conseguenze o per i quali è prevista la necessità o l’opportunità di una futura memoria.§

Art. 23
Ordine di Servizio

Il turno, l’orario, il posto di lavoro e le modalità di espletamento del servizio, di norma sono predisposti con ordini di servizio anche individuali.

Gli ordini di servizio devono essere pubblicati almeno entro le ore 14 di ciascun giorno e gli appartenenti al servizio hanno l’obbligo di prenderne visione.

I destinatari dell’ordine di servizio devono attenersi alle modalità indicate ed alle istruzioni impartite sia in linea generale, sia per il servizio specifico.

I servizi che dovranno subire variazioni, per casi eccezionali, dovranno essere comunicati tempestivamente agli interessati, fermo restando il ricorso prioritario all’istituto della pronta reperibilità.

I servizi dovranno essere di massima predisposti sulla base di turni almeno settimanali predeterminati.

Al personale della Polizia Municipale è fatto obbligo di registrare la propria presenza giornaliera mediante timbratura elettronica ed annotazione manuale nel foglio di presenza o registro ordini di servizio.

Art. 24
Divieto di Distacco e Comandi

Non sono consentiti distacchi o comandi del personale di Polizia Municipale presso altri settori dell’Amministrazione.

Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale su motivata richiesta del Sindaco può disporre l’impiego del personale solo per servizi di polizia Municipale presso altri settori dell’Amministrazione, fermo restando la disciplina e la dipendenza dal Corpo di Polizia Municipale.§

Art. 25
Servizi Esterni Presso Altre Amministrazioni

Ai sensi dell’art.4, comma IV, della legge 7 marzo 1986, n.65 e dell’art.3, comma III, della Legge Regionale n.17/90, gli appartenenti al servizio possono essere impiegati singolarmente o in gruppi operativi per effettuare servizi di natura temporanea presso altre Amministrazioni Locali, previa comunicazione al Prefetto ove richiesta dalle disposizioni richiamate.

Tali servizi vengono prestati sulla base di intesa tra le Amministrazioni interessate.

In casi di urgenza per motivi di soccorso o a seguito di calamità e disastri, l’impiego può essere deciso con determina del Sindaco, o in mancanza, dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale.

Al personale impiegato si applicano le disposizioni previste dal regolamento del personale per le missioni e le trasferte dei dipendenti.

Il Comando di Polizia Municipale è autorizzato a gestire direttamente servizi stradali d’intesa con quelli dei Comuni confinanti per necessità derivanti da situazioni della circolazione e per manifestazioni o altre evenienze straordinarie.


Titolo IV
Svolgimento dei servizi


Art. 26
Prolungamento Del Servizio

Il prolungamento del servizio è obbligatorio per il tempo necessario:

a) Al fine di portare a compimento un’operazione di servizio già iniziata e non procrastinabile;
b) In situazioni di emergenza anche in assenza di ordine di servizio;
c) In attesa dell’arrivo in servizio dell’appartenente al Corpo di Polizia Municipale del turno successivo quando è previsto dall’ordine di servizio.

Art. 27
Mobilitazione Dei Servizi

Quando si verificano situazioni di straordinaria emergenza, tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono essere mobilitati con carattere di continuità.Restare a disposizione dei servizi, fornendo la reperibilità nelle ore libere. Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, può sospendere le licenze e permessi per tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, al fine di poter disporre dell’intera forza necessaria.

Art. 28
Reperibilita’ degli appartenenti al Corpo

Oltre ai casi di straordinaria emergenza di cui all’articolo precedente, il Comandante del Corpo di P.M. dispone turni di reperibilità degli appartenenti al Corpo in relazione a determinati servizi di istituto, in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 4 del D.P.R. N.268/86 e successive modificazioni


Titolo V
Norme di comportamento


Art. 29
Norme generali; doveri

Gli appartenenti al Corpo osservano le disposizioni del presente regolamento, nonché le disposizioni contenute nel regolamento organico del personale, svolgendo i propri compiti nello spirito delle finalità dei servizi indicato nell’art.15.

Fermo restando gli obblighi derivanti dalle disposizioni di legge, gli appartenenti al Corpo devono considerarsi sempre disponibili per il servizio, per le situazioni di emergenza.

Art. 30
Rapporti Interni al Corpo

I rapporti gerarchici e funzionali fra gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono improntati a reciproco rispetto e cortesia, al fine di conseguire la massima collaborazione ai diversi gradi di responsabilità.

Gli appartenenti al Corpo sono tenuti alla massima lealtà di comportamento nei confronti dei superiori, colleghi e subalterni, evitando di diminuire o menomarne in qualunque modo autorità e prestigio.

Art. 31
Comportamento in pubblico

Durante i servizi da svolgere in luogo pubblico, l’appartenente al Corpo deve mantenere un contegno corretto e un comportamento irreprensibile, operando con senso di responsabilità, in modo da riscuotere sempre stima, il rispetto e la fiducia della collettività.

Egli deve rispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o indirizzandoli secondo criteri di opportunità ed equità.

Deve sempre salutare la persona che lo interpella o a cui si rivolge.

L’appartenente al Corpo nell’esercizio delle proprie funzioni, ove richiesto, deve fornire il proprio nome,cognome e qualifica e, quando opera in abito civile, deve prima qualificarsi esibendo la tessera di servizio.

Durante il servizio deve assumere un contegno consono alla sua funzione.

Art. 32
Saluto

Il saluto verso i colleghi, i superiori, i cittadini, le istituzioni e le autorità che la rappresentano, è un dovere per gli appartenenti al Corpo.

Il saluto si effettua militarmente.

Il personale della Polizia Municipale rendono il saluto secondo le modalità previste per le forze armate ai simboli ed alle autorità seguenti:

1) Al SS. Sacramento;
2) Alla Bandiera Nazionale;
3) Al Gonfalone del Comune di Trecastagni;
4) Al Capo dello Stato;
5) Al Presidente del Senato;
6) Al Presidente della Camera dei Deputati;
7) Al Capo del Governo, ai Ministri, al Presidente della Regione Siciliana (*) ed alle Autorità a cui sono dovuti gli onori;
8) Al Sindaco, agli Assessori, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri Comunali (*);
9) Al Segretario generale;
10) Al Prefetto;
11) Al Questore;
12) Ai trasporti funerari in transito.

Sono dispensati dal saluto:

· Coloro che stanno effettuando la regolazione manuale del traffico;
· i motociclisti in marcia e coloro che sono a bordo di autoveicoli;
· Il personale inquadrato in drappello di scorta al gonfalone civico o alla bandiera nazionale.
(*) Modifica apportata con emendamento N. 14145 del 11.09.2000 punto 3;
(*) Modifica apportata con emendamento N. 14145 del 11.09.2000 punto 4;


Titolo VI
Disciplina, riconoscimenti e provvidenze


Art. 33
La responsabilità civile e disciplinare degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale è regolata dalle norme di legge o di regolamento vigente.

Art. 34
Accertamenti Sanitari

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono sottoposti ai controlli periodici di legge per la verifica delle condizioni di salute, in relazione alla specifica natura del servizio e alla eziologia delle malattie professionali.

Art. 35
Segnalazioni Particolari per gli Appartenenti al Corpo

Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale segnala al Sindaco i dipendenti che si sono distinti per avere dimostrato una spiccata qualità professionale, spirito di iniziativa e notevole capacità professionale con risultati di eccezionale rilevanza.

Art. 36
Minute spese di Funzionamento

Per le minute spese di funzionamento del Corpo di Polizia Municipale e la loro gestione si fa riferimento alle norme previste dal D.Lgs.n.77/95 e successive modificazioni.

Art. 37
Attività sportive Istituzionalizzate

Raccomandazione:

Senza nocumento del servizio gli Enti possono disciplinare attività sportive e culturali.

Art. 38
Punizioni e difesa in giudizio

La responsabilità civile e disciplinare degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, è regolata dalle norme di legge o di regolamento di disciplina vigente nell’Ente.

Art. 39
Rinvio al regolamento generale per il personale del Comune

Per quanto non è previsto nel presente regolamento, si applicano agli appartenenti al Corpo le norme contenute nel regolamento per il personale del Comune, nelle leggi e nei contratti nazionali e regionali di lavoro.

ALLEGATO “A”

CARATTERISTICHE DELLE UNIFORMI PER GLI ADDETTI AI SERVIZI DI POLIZIA MUNICIPALE

A) DIVISA INVERNALE MASCHILE

GIACCA . Colore blu notte

Tessuto in cordellino di pura lana vergine al 100 %;Modello a un petto con bavero e mostre, con abbottonatura alta con quattro bottoni metallici dorati,

Lunghezza al cavallo del pantalone;

Due taschini e due tasche applicati con pattina, occhiello e bottoni metallici dorati,

Due controspallinefilettate di color azzurro terminanti a punta e fermate da un

bottone metallico dorato;

Linea aderente con spacco centrale;

Fodera in taffettà;

Due tasche interne con chiusura con bottone, apertura cm.5, filettata con lo

stesso tessuto, sotto l’aletta della tasca alla falda sinistra , per il passaggio del

moschettone della fondina porta pistola,

Triangolo dorato sui baveri.

1) PANTALONE

Stesso colore e stesso tessuto della giacca, con due + due pieghe, senza risvolto,occhiello e bottone sul rapporto;

lunghezza fino al collo delle scarpe.due tasche all’americana davanti e due dietro

a filetto alto cm.1,5 con occhiello e bottone.

2) CAMICIA:

Colore Celeste,

Tessuto cotone 100%;

Modello collo classico,modello dritto manica lunga a giro polsini;

Taschino a toppa sui lati anteriori;

Abbottonatura rifinita a cannoncino largo cm.3 impuntato e con bottoni bianchi

madreperla.

3) CAPPOTTO

Colore blu notte;

Tessuto panno rasato di pura lana vergine;

Modello doppio petto con possibilità di apertura dei revers (risvolti o pettacci

larghi) e chiusura a camicia;

abbottonatura con 6 bottoni metallici dorati + 6 in parallelo via via più distanziati

a partire dal basso verso l’alto;

due tasche a filetto chiuse da pettina sagomata;

Sotto la pattina della tasca sinistra apertura di cm.5 per consentire l’aggancio

della fondina della pistola;

Sul dietro martingala alta cm.6 con due bottoni di metallo dorato di cm.2 distanti

cm.14 circa;

Controspalline filettate in colore azzurro terminanti a punta e fermate da bottoni

in metallo dorato;

Maniche lisce a giro;

Impuntatura al marginedel collo, al pattina e alla martingala, di cm.1;

Internamento foderato, due tasche interne con chiusura con bottone.

4) CAPPOTTO IMPERMEABILE

COME DA DECRETO ASSESSORIALE.

5) MAGLIONE:

Colore blu notte a”V” in pura lana vergine 100%. 

B) DIVISA ESTIVA

1) GIACCA E PANTALONI

Come da modello invernale;

2)CAMICIA

Colore celeste, tessuto in cotone 100%, manica corta, collo classico, due taschini anteriori con pattina a punta fermata da bottone,

Abbottonatura rifinita a cannoncino con bottoni blu tipo madreperla;Spalline terminati a punta e fermate con bottone blu tipo madreperla

3) PULLOVER

Colore blu notte, modello a “V” manica lunga con toppe ai gomiti e spalline di pelle blu in lana leggera .

DIVISA MOTOCICLISTI INVERNALE

Come previsto da Decreto Assessoriale 13-03.1993

DIVISA MOTOCICLISTI ESTIVA

Come Previsto da Decreto Assessoriale 13-03-1993

ACCESSORI

Come previsto da Decreto Assessoriale 13-03-1993;

Accessori per tenuta di Grande Uniforme, completa di sciabola;

Cinturone reggi pistola con spallaccio di color bianco rifrangente;

Manichette di color bianco rifrangente;

Fodera copricapo di color bianco rifrangente;

Valigetta attrezzata per rilevamento incidente stradale;

ARMAMENTO:

Pistola semiautomatica calibro 9x21 mm. Con caricatore di riserva;

Manette, con relativo porta manette;

Giubbotto antiproiettile;

Munizionamento quanto basta per le esigenze di addestramento individuali;

AUOVEICOLI

Colore bianco con strisce azzurre lungo le due fiancate;

Sulla striscia azzurra va scritto il loco “ POLIZIA MUNICIPALE”;

Al centro delle due portiere anteriori lo stemma del Comune contornato, nel semicerchio superiore , dal loco “COMUNE DI TRECASTAGNI”.

FREGIATURA E DISTINTIVI

Come previsto da Decreto Assessoriale settembre 1993.

DURATA D’USO MINIMO DEL VESTIARIO:

Divisa Invernale : una giacca e due pantaloni ogni due anni;

Divisa Estiva : una giacca e due pantaloni ogni due anni:

Cappotto: ogni quattro anni,

Cappotto impermeabile :tessuto Goro-tex: ogni quattro anni;

Accessori : ogni anno secondo lo stato d’uso e su richiesta del Comandante del Corpo di Polizia

Municipale;

Camicie: due invernale due estive ogni anno

DIVISA MOTOCICLISTA INVERNALE E ESTIVA

Giacca e pantaloni : ognidue anni;

Stivali: ogni anno;

Maglione: ogni anno;

Salopette o Giacca in pelle: ogni due anni

Casco Motociclista : secondo al necessità e lo stato d’uso;

VESTIARIO STRAORDINARIO ESTIVO E INVERNALE: UNA FORNITURA COMPLETA OGNI TRE ANNI.

ALLEGATO “B”


REGOLAMENTO CONCERNENTE L’ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA MUNICIPALE AI QUALI E’ CONFERITA LA QUALITA DI AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA


Capo I
Generalità niumero e tipo di armi


Art. 1
Generalità

L’armamento in dotazione agli addetti al servizio di Polizia Municipale in possesso della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza è adeguato e proporzionato alla esigenza di difesa personale, in relazione al tipo di servizio prestato, individuato ai sensi dell’art.2.

L’armamento della Polizia Municipale, ai fini e per gli effetti delle disposizioni della legge 7 marzo 1986, n.65, legge Regionale 17/90 e del Decreto del Ministero dell’Interno in data 4 marzo 1987, n.145, è effettuato a cura e spese dell’Amministrazione Comunale.

Art. 2
Rinvio ai Regolamento Comunali

Con Regolamento dell’Ente di appartenenza, osservate le disposizioni della legge 7 marzo 1986, n.65, quelle vigenti in materia di acquisto, detenzione, trasporto, porto, custodia, e impiego delle armi e delle munizioni, nonché quelle del presente regolamento, sono determinati i servizi di Polizia Municipale per i quali gli addetti in possesso della qualità di Agente di Pubblica Sicurezza portano, senza licenza, le armi di cui sono dotati, nonché i termini e le modalità del servizio prestato con armi.

Fermo restando il disposto dell’art. 11 della legge 7 marzo 1986, n.65, il regolamento è comunicato al Prefetto.

Per motivi particolari di sicurezza e tenuto degli indici locali di criminalità, il Prefetto può chiedere al Sindaco che tutti gli addetti alla Polizia Municipale in possesso della qualità di Agente di Pubblica Sicurezza prestino servizio armato.

Art. 3
Numero delle armi in dotazione

Il numero complessivo delle armi in dotazione alla Polizia Municipale, con il relativo munizionamento,equivale al numero degli addetti in possesso delle qualità di Agente di Pubblica Sicurezza.

Il numero delle armi in dotazione al Corpo varierà con il variare dell’organico dei dipendenti, maggiorato del 5%, o di un’arma come dotazione di riserva.

Tale numero è fissato con provvedimento del Sindaco.

Il provvedimento che fissa o che modifica il numero complessivo delle armi in dotazione è comunicato al Prefetto.

Le armi in dotazione alla Polizia Municipale sono le seguenti:

a)-Pistola semiautomatica calibro 9x21mm., con relativo caricatore di riserva;

Gli addetti alla Polizia Municipale possono essere dotati di:

a)-Sciabola per servizio di “Guardia d’Onore”.

b)-Carabina semiautomatica calibro 7,65 o 9x21mm.,per Servizi di Polizia Stradale, servizi

notturni e di pattugliamento.


Capo II
Modalità e casi di porto dell'arma


Art. 4
Modalità di porto dell’arma

Gli addetti di cui all’art, 1 che esplicano servizio muniti dell’arma in dotazione indossano l’uniforme e portano l’arma nella fondina esterna corredata di caricatore di riserva.

Nei casi in cui, ai sensi dell’art, 4 della legge 7 marzo 1986, n.65 e del Decreto Ministero dell’Interno 4 marzo 1987, n.145, l’addetto è autorizzato a prestare servizio in abiti borghesi, ed egli debba portare l’arma, nonché nei casi in cui egli è autorizzato a portare l’arma anche fuori servizio, ai sensi dell’art. 6, questa è portata in modo non visibile.

E’consentito il porto dell’arma fuori dal territorio dell’Ente di appartenenza nei seguenti casi:

a) Flagranza di reato accertato nell’ambito territoriale dell’Ente;

b) Per raggiungere, dal proprio domicilio, il luogo di servizio e viceversa;

c) Per espletamento di servizi presso altri Comuni e per servizi di collegamento, se autorizzati;

d) Per servizi di soccorso in casi di calamità e disastri o per rinforzare altri Corpi in particolari occasioni qualora venga specificatamente richiesto dal Sindaco del Comune interessato.

Non possono essere portate in servizio armi diverse da quelle in dotazione.

Art. 5
Assegnazione dell’arma

Il regolamento di cui all’art.2 stabilisce, in relazione al tipo di servizio e alle necessità di difesa personale, le modalità dell’assegnazione dell’arma agli addetti alla Polizia Municipale in possesso della qualifica di Agente di P.S., determinando altresì:

a)- I servizi svolti in via continuativa con armi e con personale ad essi specificatamente destinato, per i quali può essere disposta l’assegnazione dell’arma in via continuativa,

b)-I servizi svolti con armi occasionalmente o con personale ad essi destinato in materia non continuativa, per i quali l’assegnazione dell’arma è effettuata di volta in volta;

Per le armi assegnate ai sensi del primo comma, lettera a), Il porto dell’arma senza licenza è consentito anche fuori dal servizio, nel territorio di appartenenza, e, nei casi previsti dalla legge e dal regolamento.

Il provvedimento con cui si assegna l’arma in via continuativa è disposto dal Sindaco per un periodo determinato ed il Sindaco stesso provvede annualmente alla sua revisione.I provvedimenti sono comunicati al Prefetto.Si applicano, per quanto non previsto, le vigenti disposizioni in materia di porto e detenzione di armi e delle relative munizioni.

Dal provvedimentocon cui si assegna l’arma in via continuativa è fatta menzione nel tesserino di identificazione dell’addetto, o altro documento rilasciato dal Sindaco che l’addetto è tenuto a portare sempre con sé.

Art. 6
Funzioni Ausiliarie di Pubblica Sicurezza

Gli addetti alla Polizia Municipale di cui all’art. 1 che collaborano con le forze di Polizia dello Stato ai sensi dell’art. 3 della legge 7 marzo 1986, n.65, esplicano il servizio in uniforme ordinaria muniti dell’arma in dotazione, salvo sia diversamente richiesto dalla competente Autorità, e prestano l’assistenza legalmente richiesta dal Pubblico Ufficiale alle cui dipendenze sono funzionalmente assegnati.

Art. 7
Servizi di collegamento e di rappresentanza

I servizi di collegamento e di rappresentanza esplicati fuori dal territorio del Comune di appartenenza sono svolti di massima senza armi, tuttavia, e fatto salvo quanto previsto dell’art.9, agli addetti alla Polizia Municipale cui l’arma è assegnata in via continuativa è consentito il porto della medesima nei Comuni in cui svolgono compiti di collegamenti o comunque per raggiungere dal proprio domicilio il luogo di servizio e viceversa.

Art. 8
Servizi esplicati fuori dell’ambito territoriale per soccorso o in supporto

I servizi esplicati fuori dell’ambito territoriale dell’Ente di appartenenza per soccorso in caso di calamità e disastri o per rinforzare altri Corpi e servizi in particolari occasioni stagionali o eccezionali sono effettuati, di massima senza armi. Tuttavia, il Sindaco del Comune nel cui territorio il servizio esterno deve essere svolto può richiedere nell’ambito degli accordi intercorsi, ai sensi dell’art.4 della legge 7 marzo 1986, n.65 e legge Regionale 17/90, che un contingente del personale inviato per soccorso o in supporto sia composto da addetti in possesso della qualità di Agente di PS, il quale effettui il servizio stesso in uniforme e munito di arma, quando ciò sia richiesto dalla nature del servizio, ai fini della sicurezza personale, ai sensi del regolamento comunale di cui alll’art.2.

Per i servizi di supporto che rivestono carattere non occasionale, i contingenti di rinforzo di cui al comma precedente, nonché i casi e le modalità del loro armamento in servizio sono predeterminati dai piani o dagli accordi tra le Amministrazioni interessate, osservate le previsioni dei regolamenti comunali di cui all’art.3.

Nei casi previsti dell’art.8 e dai precedenti commi, il Sindaco dà comunicazione al Prefetto territorialmente competente, ed a quello competente per il luogo in cui il servizio esterno sarà prestato dai contingenti tenuti a prestare servizio con armi fuori del territorio dell’Ente di appartenenza, del tipo di servizio per il quale saranno impiegati e della presumibile durata della missione.


Capo III
Tenuta e custodia delle armi


Art. 9
Prelevamento e versamento dell’arma

L’arma assegnata ai sensi dell’art.6 lettera b), è prelevata, all’inizio del servizio, presso l’armeria del Corpo o servizio di Polizia Municipale e alla stesa deve essere versata al termine del servizio medesimo.

L’arma assegnata ai sensi dell’art.6 lettera a), è prelevata presso l’armeria del Corpo, previa annotazione degli estremi del documento di cui al terzo comma dell’art.6 nel registro di all’art.14.

L’arma deve essere immediatamente versata nella medesima armeria quando sua scaduto o revocato il provvedimento di assegnazione o siano venute comunque a mancare le condizioni che ne determinarono assegnazione.

L’arma comunque assegnata deve essere immediatamente versata all’armeria allorquando viene meno la qualità di Agente di Pubblica Sicurezza, all’atto della cessazione o sospensione del rapporto di servizio e tutte le volte i cui sia disposto, con provvedimento motivato, dall’Amministrazione o dal Prefetto.

Art. 10
Doveri dell’assegnatario

L’addetto alla Polizia Municipale, cui è stata assegnata l’arma ai sensi dell’art.6, deve:

a)verificare al momento della consegna la corrispondenza dei dati identificativi dell’arma e le condizioni in cui l’arma e le munizioni sono assegnate;

b)custodire diligentemente l’arma e curarne la manutenzione;

c)applicare sempre e ovunque le misure di sicurezza previste per il maneggio dell’arma;

d)mantenere l’addestramento ricevuto, partecipando attivamente alle esercitazioni di tiro di cui agli articoli 17 e 18.

E’ fatto obbligo, inoltre,agli addetti alla Polizia Municipale, cui è assegnata l’arma in via continuativa, di osservare,per la custodia delle armi al proprio domicilio,le seguenti prescrizioni:

a) L’arma, quando non è sotto il diretto personale controllo dell’assegnatario,dovrà essere riposta scarica,chiusa a chiave in modo che non possa essere mai nella disponibilità di altri,nemmeno dei familiari;

b) In mobile diverso e con le stesse precauzioni dovranno essere conservate le munizioni.

Art. 11
Denuncia di smarrimento o furto dell’arma

Dello smarrimento o del furto dell’arma o di parte di essa nonché delle munizioni, a cura del consegnatario o dell’assegnatario deve essere fatta immediata denunzia all’Ufficio locale di P.S. o se questo manchi al più vicino Comando dei Carabinieri.

Copia della denunzia dovrà essere trasmessa al Sindaco il quale dopo un’attenta valutazione delle circostanze e del fatto, ne darà notizia al Prefetto proponendo l’eventuale adozione di provvedimenti di revoca della qualifica di agente di Pubblica Sicurezza.

Art. 12
Istituzione di armeria della Polizia Municipale

In relazione alla struttura del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Trecastagni e al numero delle armi in dotazione non è necessario l’istituzione dell’armeria.

In tal caso eventuali armi e munizioni sono custodite in apposito armadio di cui all’art.14 e sono assegnate, ritirate e controllate osservando gli articoli 15, 16, 17; le funzioni di consegnatario dell’armeria sono svolte dal responsabile del Corpo o del servizio. L’autorità di pubblica sicurezza determina le misure di sicurezza necessarie ai sensi dell’art.20 del legge 18 aprile 1975, n,110.

L’Autorità di Pubblica Sicurezza ha facoltà di eseguire, quando lo ritenga necessario, verifiche di controllo e di prescrivere quelle misure cautelari che ritenga indispensabili per la tutela dell’ordine della sicurezza e dell’incolumità pubblica.

Art. 13
Caratteristiche degli armadi

Gli armadi devono essere sistemati in locali all’interno dell’Ufficio del Responsabile del Corpo

o del servizio di Polizia Municipale, in modo da consentire il controllo;

Gli armadi devono essere metallici corazzati, chiusi a chiave con serratura tipo cassaforte.

Art. 14
Funzionamento dell’armeria

Le armi sono conservate, prive di fondina e di munizioni, in appositi armadi metallici corazzati, chiusi a chiave con serratura tipo cassaforte.

Le munizioni sono conservate in armadi metallici distinti da quelli delle armi, di eguali caratteristiche.

Le chiavi degli armadi metallici, in cui sono custodite armi e munizioni, sono tenuti dal consegnatario dell’armamento che ne risponde.

Fuori dell’orario di servizio dette chiavi sono conservate nella cassaforte del Comando, in apposito contenitore metallico con chiusura di sicurezza, le chiavi sono custodite presso di sé dalconsegnatario dell’armamento, ed un sub-consegnatario Vice Comandante del Corpo di Polizia Municipale.

Copia di riserva di dette chiavi è conservata a cura del responsabile del Corpo di Polizia Municipale in busta sigillata controfirmata dal consegnatario dell’armamento in cassaforte o armadio corazzato.

Il responsabile del Corpo è dotato del registro di carico delle armi e delle munizioni, le cui pagine numerate sono preventivamente vistate dal Questore.I movimenti giornalieri di prelevamento o versamento delle armi e munizioni devono essere annotati si apposito registro le cui pagine numerate sono preventivamente vistate dal responsabile del servizio di Polizia Municipale.

Art. 15
Servizi da svolgere con armi in via continuativa

A prescindere dalla natura dei servizi da svolgere, con provvedimento del Sindaco, l’arma viene assegnata, in via continuativa , anche in relazione alla necessità che tutti gli addetti alla Polizia Municipale devono costantemente armati per difesa personale.

E’ facoltà del Comandante del Corpo di Polizia Municipale di privare temporaneamente dell’arma il dipendente che dimostri di non possedere i requisiti fisici all’assolvimento di tutti i servizi istituzionali, la facoltà è data anche qualora sia iniziato procedimento penale per ogni e qualsiasi causa o che egli sia sospeso dal servizio.

Art.  16
Distribuzione e ritiro delle armi e delle munizioni

L’accesso nel locale in cui sono custodite le armi è consentito esclusivamente al Sindaco o assessore delegato, al responsabile del Corpo di Polizia Municipale,consegnatario dell’armamento, ed al sub-consegnatario Vice Comandante del Corpo; L’accesso è altresì consentito al personale addetto ai servizi connessi,per il tempo strettamente necessario e sotto la diretta responsabilità del consegnatario dell’armamento o del responsabile del Corpo di Polizia Municipale se presente.

Le armi devono essere consegnate e versate scariche.Le operazioni di caricamento e scaricamento delle armi deve avvenire in luogo a ciò appositamente predisposto all’esterno del locale.

Nel locale antistante e nel luogo per il carico e scarico delle armi sono affissi, ben visibili le prescrizioni di sicurezza.

Art. 17
Controlli e Sorveglianza

I controlli giornalieri sono effettuati dal consegnatario o in assenza dal sub-consegnatario,all’inizio e alla fine del servizio,per accertare la rispondenza delle armi e delle munizioni alle risultanze del registro di carico e scarico delle armi.

La sorveglianza esterna ai locali è effettuata da appartenenti al Corpo o servizio attraverso ripetuti sopralluoghi diurni ed eventuali notturni , tendenti ad accertare le condizioni delle porte di accesso,delle finestre o delle pareti perimetrali e ad ispezionare l’interno.

Il Sindaco,L’Assessore delegato,il responsabile del Corpo di Polizia Municipale dispongono visite di controllo e ispezioni interne periodiche.

Art. 18
Dovere del Consegnatario dell’Armamento

Il consegnatario dell’armamento cura con la massima diligenza:

a) La custodia e conservazione delle armi e delle munizioni in carico, dei registri e delle documentazione, delle chiavi,a lui commesse ai sensi degli articoli precedenti;

b) La effettuazione dei controlli giornalieri e periodici;

c) La tenuta dei registri e della documentazione;

d) L a scrupolosa osservanza propria e altrui della regolarità delle operazioni di armeria.

Egli viene collaborato , dal sub-consegnatario per la disciplina delle operazioni di armeria, per l’organizzazione ed esecuzione dei controlli e dei servizi di sorveglianza, nonché per l’esecuzione delle ispezioni ed allo stesso fa rapporto per ogni irregolarità o necessità.


Capo IV
Addestramento


Art. 19
Gli addetti alla Polizia Municipale, che rivestono la qualità di Agente di P.S. prestano servizio armato dopo aver conseguito il necessario addestramento e devono superare ogni anno almeno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno, presso poligoni abilitati per l’addestramento al tiro con armi comuni da sparo.

A tal fine i Comuni, nel quadro dei programmi di addestramento delle Regioni, possono stipulare apposite convenzioni con le sezioni del tiro a segno Nazionale, nonché con gli Enti o Comandi che dispongono dei propri poligoni abilitati,nell’ambito territoriale del Comune o di Comuni limitrofi, ovvero possono costituire propri poligoni di tiro,osservate, in quanto applicabili,le disposizioni vigenti per la costituzione ed il funzionamento delle sezioni del tiro a segno Nazionale.

Nei poligoni appositamente costituiti ai sensi del comma precedente possono effettuare esercitazioni o corsi di tiro esclusivamente gli addetti alla Polizia Municipale nonché,previe appositi convenzioni con l’Ente o Comando di appartenenza,il dipendente dello Stato che per ragione del loro servizio devono prestare servizio con armi.

Oltre quanto previsto dalla Legge 28-05-81,n.286, contenente disposizione per la iscrizione alla sezione del tiro a segno Nazionale, il Sindaco può disporre le ripetizioni dell’addestramento al tiro nel corso dell’anno per gli addetti alla Polizia Municipale o per quelli fra essi che svolgono particolari servizi.

I corsi di tiro effettuati presso poligoni di Enti o Comandi dello Stato o presso poligoni appositamente costituiti per la Polizia Municipale sono equivalenti a tutti gli effetti ai corsi delle sezioni del tiro a segno Nazionale.

I provvedimenti e le convenzioni adottate ai sensi dei precedenti commi sono comunicati al Prefetto.

Art. 20
Porto d'armi per la frequenza dei poligoni di tiro a segno

Qualora il poligono di tiro a segno di cui al precedente articolo 19 si trovi in Comune diverso da quello in cui prestano servizio , gli addetti alla Polizia Municipale, purché muniti del tesserino di riconoscimento di cui all’art.6 e comandanti ad effettuare esercitazione di tiro, sono autorizzati a portare l’arma in dotazione, nei soli giorni stabiliti, fuori dal Comune di appartenenza fino alla sede del poligono e viceversa.

Il Prefetto , al quale la disposizione di servizio è comunicata dal Sindaco almeno sette giorni prima, può chiedere la sospensione dei tiri medesimi per motivi di Ordine Pubblico.

Art. 21
Rinvio a norma di legge di regolamento
Per quanto non previsto dalle presenti norme, si fa rinvio alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia alla Legge 7 marzo 1986 n.65; alle Leggi Regionali sulla Polizia Locale; al D.M.I. 4 marzo 87 n.145 e Legge 18 aprile 75 n.110.

ALLEGATO “ C “

CARATTERISTICHE DELLE TESSERE DI RICONOSCIMENTO PER GLI ADDETTI AI SERVIZI DI POLIZIA MUNICIPALE


COMUNE DI TRECASTAGNI

CATANIA

R E G O L A M E N T O

D I

POLIZIA MUNICIPALE

APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N .______________ DEL_________________

RISCONTRATA LEGITTIMA DAL CO.RE.CO. IL_____________________________________

PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DAL________________ AL_______________________

ENTRATO IN VIGORE IL_______________________________

addì____________________

I N D I C E

TITOLO I° - ISTITUZIONE E ORDINAMENTO DEL CORPO

Articolo 1 - Corpo di Polizia Municipale ........................................................................pag. 1

Articolo 2 - Funzioni del Sindaco .....................................................................................” 1

Articolo 3 - Funzioni degli appartenenti al Corpo ............................................................” 1

Articolo 4 - Organico del Corpo di Polizia Municipale.....................................................” 2

Articolo 5 - Dipendenza Gerarchica .................................................................................” 2

Articolo 6 - Attribuzioni al Comandante del Corpo...........................................................” 2

Articolo 7 - Attribuzioni al Vice Comandante del Corpo...................................................” 3

Articolo 8 - Attribuzioni degli Operatori di Polizia Municipale.........................................” 3

Articolo 9 - Norme di accesso al Corpo...............................................................................” 5

Articolo 10 - Aggiornamento Professionale..........................................................................” 5

TITOLO II° - UNIFORME - ARMA E DOTAZIONE

Articolo 11 - Uniforme di Servizio...........................................................................................” 5

Articolo 12 - Distintivi di Qualifica.........................................................................................” 6

Articolo 13 - Arma in Dotazione..............................................................................................” 6

Articolo 14 - Strumenti e Mezzi in Dotazione..........................................................................” 6

Articolo 15 - Servizio in Uniforme d’Eccezione.......................................................................” 6

Articolo 16 - Tessera di Servizio.................................................................................................” 6

TITOLO III° - CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE

Articolo 17 - Finalità generali dei servizi..................................................................................” 7

Articolo 18 - Mobilità.................................................................................................................” 7

Articolo 19 - Servizi Esterni.......................................................................................................” 7

Articolo 20 - Servizi Interni.......................................................................................................” 8

Articolo 21 - Obbligo d’intervento e di rapporto......................................................................” 8

Articolo 22 - Ordine di servizio ................................................................................................” 8

Articolo 23 - Divieto o Distacco e Comandi..............................................................................” 8

Articolo 24 - Servizi Esterni presso altre Amministrazioni......................................................” 9

TITOLO IV° - SVOLGIMENTO DEI SERVIZI

Articolo 25 - Prolungamento del Servizio..................................................................................” 9

Articolo 26 - Mobilitazione dei Servizi.......................................................................................” 9

Articolo 27 - Reperebilità degli appartenenti al Corpo.............................................................” 9

TITOLO V° - NORME DI COMPORTAMENTO

Articolo 28 - Norme generali e doveri........................................................................................” 10

Articolo 29 - Rapporti Interni al Corpo.....................................................................................” 10

Articolo 30 - Comportamento in Pubblico.................................................................................” 10

Articolo 31 - Saluto.....................................................................................................................” 10

TITOLO VI° - DISCIPLINE, RICONOSCIMENTI E PROVVIDENZE

Articolo 32 - Responsabilità.......................................................................................................” 11

Articolo 33 - Accertamenti sanitari...........................................................................................” 11

Articolo 34 - Segnalazioni Particolari per gli Appartenenti al Corpo.....................................” 11

Articolo 35 - Minute spese di funzionamento..........................................................................” 11

Articolo 36 - Attività Sportive Istituzionalizzate........................................................................” 11

Articolo 37 - Punizioni e difesa in giudizio...............................................................................” 11

Articolo 38 - Rinvio al Regolamento Generale per il personale del Comune.........................” 12

ALLEGATO TABELLA “A”

Caratteristiche delle Uniforme per gli addetti ai servizi di Polizia Municipale

DIVISA INVERNALE MASCHILE.........................................................................................pag. 13

DIVISA MOTICICLISTA INVERNALE....................................................................................” 14

DIVISA MOTICICLISTA ESTIVA.............................................................................................” 14

DIVISA ESTIVA..........................................................................................................................” 14

VESTIARIO STRAORDINARIO ESTIVO ED INVERNALE..................................................” 15

ALLEGATO “ B”

regolamento concernente l’armamento degli appartenenti alla Polizia Municipale

CAPO I° - GENERALITA’ - NUMERO E TIPO DI ARMI

Articolo 1 Generalità..............................................................................................................pag.16

Articolo 2 - Rinvio ai Regolamenti Comunali....................................................................... “ 16

Articolo 3 - Numero delle armi in dotazione.......................................................................... “ 16

CAPO II° - MODALITA’ E CASI DI PORTO DELL’ARMA

Articolo 4 - Modalità di porto dell’arma...................................................................................” 17

Articolo 5 - Assegnazione dell’arma.........................................................................................” 17

Articolo 6 - Funzioni Ausiliarie di Pubblica Sicurezza...........................................................” 17

Articolo 7 - Servizi di Collegamento e di Rappresentanza......................................................” 17

Articolo 8 - Servizi esplicati fuori dell’ambito territoriale per soccorso e supporto...............” 18

CAPO III° - TENUTA E CUSTODIA DELLE ARMI

Articolo 9 - Prelevamento e versamento dell’arma..................................................................” 18

Articolo 10 -Doveri dell’assegnatario.........................................................................................” 18

Articolo 11 - Denuncia di smarrimento o furto dell’arma........................................................” 19

Articolo 12 - Istutuzione di armeria della Polizia Municipale..................................................” 19

Articolo 13 - Caratteristiche degli armadi--------------------------------------------------------------“ 19

Articolo 14 - Funzionamento dell’armeria................................................................................” 19

Articolo 15 - Servizi da svolgere con armi in via continuativa.................................................” 19

Articolo 16 - Distribuzione e ritiro delle armi e delle munizioni.............................................” 20

Articolo 17 - Controlli e Sorveglianza........................................................................................” 20

Articolo 18 - Doveri del Consegnatario dell’armamento............................................................” 20

CAPO IV° - ADDESTRAMENTO

Articolo 19 - Addestramento.......................................................................................................”20

Articolo 20 - Porto d’arma per la frequenza dei poligoni di tiro a segno.................................” 21

Articolo 21 - Rinvio a norma di legge e di regolamento...........................................................” 21

ALLEGATO “ C”

CARETTERISTICHE DELLE TESSERE DI RICONOSCIMENTO

Tessere di riconoscimento..........................................................................................................” 22

Tessere di servizio Polizia Stradale...........................................................................................” 22

IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ STATO APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 9 DEL 31.01.2001 RESA ESECUTIVA A NORMA DELL’ART. 18 COMMA 6 L.R. N. 44/91.

1° CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ STATO PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DEL COMUNE DAL 18.02.2001 ALL 04.03.2001.

Trecastagni, 05.03.2001

IL SEGRETARIO COMUNALE

2° CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ STATO PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DEL COMUNE DAL 01.04.2001 AL 15.04.2001

ENTRERA’ IN VIGORE IL 17.04.2000

TRECASTAGNI LI’, 17.04.2001

IL SEGRETARIO COMUNALE