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Ordinamento degli Uffici e dei Servizi
T.T.N. 42/14


Art. 1
Oggetto del regolamento

Il presente regolamento in attuazione dei criteri generali approvati dal Consiglio Comunale con atto C.C. n. 113/99 . disciplina l’organizzazione degli uffici e dei servizi comunali al fine di accrescere l’efficienza e razionalizzare il costo del lavoro, realizzando nel contempo una migliore utilizzazione delle risorse umane.
Le disposizioni del presente regolamento costituiscono principi fondamentali per l’Ente e regolano l’attivita’ amministrativa e i rapporti di lavoro dei dipendenti.

Art. 2.
Struttura organizzativa dell'Ente

La struttura organizzativa, dell’Ente, nel perseguire elevati livelli di efficienza efficacia ed economicità nell’interesse pubblico superiore, si conforma ai seguenti criteri:

a) trasparenza, imparzialita’ e semplificazione dell’azione amministrativa e dei procedimenti;
b) programmazione dell’attività lavorativa per obiettivi e per progetti;
c) comunicazione dell’attività svolta e dei risultati conseguiti agli organi di governo;
d) parità e pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alla formazione professionale, nelle progressioni di carriera e nelle condizioni di lavoro;
e) realizzazione di corsi di formazione professionale e aggiornamento per favorire migliori condizioni di lavoro , accrescimento delle conoscenze professionali e possibilità di progressione di carriera.

La struttura dell’Ente si Art.cola in settori, servizi e uffici.

I settori/servizi sono le unità organizzative apicali di massimo livello con funzioni di organizzazione e coordinamento rispettivamente nell’ambito dei servizi e degli uffici, secondo gli indirizzi impArt.ti dagli organi politici e nel rispetto del programma gestionale di attuazione definito dal direttore generale.

Gli uffici sono unità semplici costituite nell’ambito di ciascun settore sulla base delle competenze richieste per l’attuazione di progetti e provvedimenti specifici nel rispetto del programma di lavoro, definito dal servizio di appArt.nenza.

Gli uffici possono essere strutture costituite con carattere permanente per funzioni di carattere continuativo; strutture temporanee quando sono costituiti per la realizzazione di progetti specifici.

L’Ente e’ Art.colato in otto settori e in diversi uffici e servizi, allocati a loro volta all’interno delle Aree Organizzative, come appresso indicato

1. Settore Segreteria

Servizio segreteria - Servizio contenzioso e legale – Servizio Sport Turismo

e Spettacolo – Servizio archivio e protocollo – Servizio Notifiche e Albo

Pretorio.

2. Settore Socio-Assistenziale e Pubblica istruzione

Servizio Socio-Assistenziale – Servizio Commercio- Servizio Personale -

Servizio Pubblica Istruzione.

3. Settore Affari Demografici

Servizi demografici – Servizi elettorali

4. Settore Finanziaro

Servizio finanziario – Servizio economato

5. Settore Tributi

Servizio Tributi - Servizio gestione contabile del personale

6. Settore Affari del Territorio ed Urbanistica

Servizio Urbanistica - Servizio di gestione del territorio

7. Settore Lavori Pubblici e Servizi tecno-manutentivi

Servizio Lavori Pubblici- Servizi manutentivi e tecnologici

8. Settore Polizia Municipale

Servizio di ordine pubblico – Servizio annonario - Controllo del territorio- Servizio di Polizia giudiziaria e di Pubblica Sicurezza

Ove la figura di Capo Settore non dovesse coincidere con quella di Responsabile degli uffici e dei servizi, il Capo Settore deve prestare la necessaria collaborazione nel predisporre le proposte da sottoporre all’esame degli organi collegiali e per gli atti sia a valenza interna che esterna.

Relaziona altresi’ periodicamente al Responsabile degli uffici e dei servizi sulla efficienza ed economicità delle procedure e sull’organizzazione del settore, anche in riferimento ai carichi di lavoro ed al grado di soddisfazione degli utenti .

Tutti i dipendenti individuati responsabili di procedimento o di istruttoria devono svolgere in autonomia il servizio affidato e controfirmare gli atti predisposti unitamente al Responsabile degli uffici e dei servizi .

Da tutti i dipendenti sono esigibili tutte le mansioni ascrivibili alla categoria di appArt.nenza in quanto professionalmente equivalenti . Tale esercizio di potere determinato dal vigente C.C.N.L. e’ devoluto ai Responsabili dei Servizi.

Per obiettive esigenze di servizio il dipendente può essere abilitato con provvedimento motivato dal Sindaco a mansioni superiori (cioè compiti propri della qualifica immediatamente superiore attribuiti in modo prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo e temporale).

Tali mansioni possono essere attribuite per :

1) Vacanza di posto in organico per non più di sei mesi prorogabili a dodici qualora non sono state avviate le procedure per la copertura dei posti;

2) Sostituzione di altro dipendente assente ma con diritto alla conservazione del posto , escluse le ferie, per la durata dell’assenza.


Art. 3
Distribuzione delle Competenze
L’Ente esercita le proprie funzioni nel rispetto del principio della separazione dei poteri di programmazione, indirizzo e controllo da un lato e attivita’ gestionale dall’altro.

Compete agli organi politici l’attività di programmazione , indirizzo, direttiva, controllo e verifica dei risultati della gestione:

- L’attività di programmazione è esercitata mediante atti di pianificazione annuali e pluriennali.
- L’attività di indirizzo mediante atti recanti linee guida entro cui deve essere esercitata l’attività gestionale.
- Il potere di direttiva mediante atti finalizzati ad assicurare la rispondenza tra atti di gestione e interessi pubblici ;
- L’attività di controllo mediante atti finalizzati a tutelare l’interesse pubblico quando l’attività gestionale contrasti con gli indirizzi dell’organo politico ;
- Il potere di verifica mediante atti di accertamento del risultato gestionale, in relazione alla realizzazione dei programmi e dei progetti;

Spetta agli uffici la realizzazione dei programmi e dei progetti mediante l’esercizio della gestione tecnica e amministrativa (finanziaria se viene istituito il PEG nell’Ente), con l’assunzione della responsabilità dei provvedimenti e dei risultati amministrativi .


Art. 4
Compiti dell'Organo Politico in materia di personale

Nel rispetto dell’Art. 39 commi 1 e 18 L. 449/97, la Giunta Municipale determina il fabbisogno delle risorse umane, mediante adozione del programma triennale delle assunzioni, in funzione dei servizi erogati o da erogare in rapporto agli obiettivi prefissati.

La deliberazione è adottata contestualmente all’adozione del progetto di bilancio. Per ognuno dei posti da coprire è indicata la procedura di accesso tra quelle indicate precedentemente.

La valutazione dei fabbisogni, senza incremento della vigente dotazione organica, deve riguardare altresì la previsione dei posti vacanti che si intendono coprire mediante selezione interna, riservata al personale in servizio (Art. 36 e 36 bis D.L.vo 29/93 e C.C.N.L.)

Alla Giunta compete l’approvazione della dotazione organica e le successive variazioni, previo parere del Direttore Generale, o in assenza del Segretario Comunale, e, comunque, nel rispetto delle risorse economiche dell’Ente.

Per la gestione del personale dipendente si terra’ conto di quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro del compArt., nonche’ del contratto decentrato approvato nell’Ente.

Il Sindaco e’ competente in materia di personale per:

a) la nomina del Segretario generale;
b) l’attribuzione della funzione di Direttore Generale;
c) la nomina dei responsabili degli uffici e dei servizi;
d) il conferimento di incarichi di collaborazione esterna;
e) la nomina del responsabile U.R.P.;
f) la nomina del responsabile del servizio economato;
g) la nomina del responsabile ufficio statistica.
h) La nomina del coordinatore unico dei lavori pubblici;
i) La nomina del responsabile della gestione dell’I.C.I. , dell’imposta comunale sulla pubblicita’ e sulle pubbliche affissioni, della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
j) La nomina del responsabile di protezione civile


Art. 5
La struttura burocratica dell'Ente
La struttura burocratica dell’Ente si Art.cola in:

- Direttore generale
- Segretario Comunale
- Vicesegretario
- Responsabili degli Uffici e dei Servizi
- Personale con incarico al di fuori della dotazione organica
- Nucleo di Valutazione
- Restante personale


Art. 6
Il Direttore generale - Qualificazione

E’ organo di vertice della struttura organizzativa con competenza generale e con funzione di direzione e controllo e risulta alle dirette dipendenze del Sindaco.

Cura la pianificazione dell’intera attivita’ amministrativa dell’Ente prevedendo misure operative idonee a migliorare l’efficienza, l’efficacia ed economicità dei servizi e dell’attività gestionale.

Responsabilità e competenze

Il Direttore Generale risponde al Sindaco in merito a :

- raggiungimento degli obiettivi programmati definiti dal Sindaco;
- funzionalità del piano delle risorse alle finalità dell’Ente.

Funzioni:

a) attua gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’Ente, secondo le direttive impArt.te dal Sindaco, unico interlocutore del Direttore , assumendo i rapporti con gli altri organi dell’Ente solo a carattere residuale;
b) sovrintende alla gestione dell’Ente con l’obiettivo di perseguire livelli ottimali di efficienza, efficacia ed economicità;
c) predispone il piano degli obiettivi (Art. 40 comma 2 lett. A D.Lvo 77/95) ;
d) predispone la proposta di assegnazione delle risorse Art. 7 comma 9 D.Lvo 77/95 se è previsto il PEG;
e) definisce l’Art.colazione dell’orario di servizio nel rispetto dell’orario di lavoro contrattuale, nonché dell’orario di apertura al pubblico, sulla base delle direttive del Sindaco e delle effettive esigenza dell’utenza;
f) in attuazione del programma dei fabbisogni definiti dall’Ente ed a conclusione dei rispettivi procedimenti selettivi e concorsuali, adotta gli atti di assunzione del personale a tempo determinato ed indeterminato.

Al direttore generale rispondono, nell’esercizio delle funzioni assegnate, i responsabili degli uffici e dei servizi in rapporto funzionale e gerarchico, teso a garantire livelli strutturali di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

Non ha competenze gestionali in quanto il suo compito è quello di sovraintendere e coordinare l’attività dei responsabili degli uffici e dei servizi per il raggiungimento degli obiettivi dell’Ente, traducendo operativamente le direttive politiche, nel rispetto dei programmi.

Il Direttore Generale farà scattare gli strumenti sanzionatori previsti dalla legge nel caso in cui il responsabile degli uffici e dei servizi non adotti gli atti necessari al perseguimento degli obiettivi e/o nel caso in cui non si attiene alle direttive programmatiche.

Le funzioni del Direttore Generale possono essere conferite, ai sensi dell’Art. 6 della L. 127/97 al Segretario Comunale , con provvedimento del Sindaco , previa attribuzione di una “ indennità ad personam” la cui misura è stabilita annualmente al momento della formazione del bilancio di previsione e che può essere rideterminata successivamente con provvedimento sindacale.

L’attribuzione delle funzioni cessa, ove non confermata, dopo un mese dall’insediamento del nuovo Sindaco.

Art. 7
Il Segretario Comunale


STATUS

Il Comune ha un segretario comunale titolare, nominato dal Sindaco, scelto tra gli iscritti all’albo di cui all’Art. 17, comma 75 L. 127/97.

La nomina ha durata corrispondente a quella del mandato del Sindaco che lo ha nominato.

Il Segretario comunale continua ad esercitare le proprie funzioni dopo la cessazione del mandato, fino alla riconferma o alla nomina del nuovo Segretario .

La nomina è disposta non prima di 60 gg. e non oltre 120 gg. dalla data di insediamento del Sindaco.

REVOCA :

Il segretario Comunale può essere revocato con provvedimento motivato del Sindaco, previa deliberazione di Giunta Municipale per gravi violazioni dei doveri d’ufficio.

La deliberazione deve indicare dettagliatamente circostanze e motivi dell’indagine.

- Il Segretario può presentare controdeduzioni nel termine indicato nell’atto deliberativo, trascorso infruttuosamente il quale si intende revocato.
- Nel caso di controdeduzioni occorrerà altra deliberazione di Giunta Municipale di esame delle deduzioni prima del provvedimento sindacale di revoca.
- Viene fatta salva una diversa procedura di nomina e revoca del Segretario indicata in sede di accordo contrattuale collettivo.

COMPITI

Il Segretario comunale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente in ordine alla conformità amministrativa delle leggi, statuto e regolamenti.

Inoltre:

- a) pArt.cipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni di Consiglio comunale e Giunta municipale e ne cura la verbalizzazione ;
- b) roga i contratti nei quali l’Ente è pArt. ed autentica le scritture private e gli atti unilaterali nell’interesse dell’Ente;
- c) esercita ogni altra funzione attribuitegli da Statuti, Regolamenti o conferitegli dal Sindaco;
- d) ha la direzione dell’ufficio per i procedimenti disciplinari.
- Il Segretario comunale può essere nominato Direttore Generale con provvedimento sindacale, ai sensi dell’Art. 51 bis ultimo comma L. 142/90.
- Nel caso in cui vi sia il cumulo delle funzioni di Segretario Comunale e di Direttore generale, le stesse si considerano autonome ed indipendenti, ai sensi dell’Art. 17, comma 68, L. 127/97 e a tale principio si deve conformare il provvedimento di revoca di una o entrambe le funzioni da pArt. del Sindaco.


Art. 8
Il Vicesegretario

Il Sindaco procedera’ alla nomina di un Vice-Segretario purchè in possesso dei requisiti richiesti per potere espletare le funzioni di Segretario Com.le. ai sensi dell’Art. 217 vigente O.R.E.L.

Il Vice-Segretario ha il compito di coadiuvare Il Segretario Comunale nell’esercizio delle sue funzioni, lo sostituisce direttamente, senza alcuna formalità, in caso di assenza, impedimento o vacanza del posto ai sensi delle vigenti normative in materia.

Nell’esercizio di funzioni vicarie il vicesegretario compie tutti gli atti riservati dalla legge e dal presente regolamento al Segretario ed esercita le relative attribuzioni in piena autonomia.

La nomina deve essere conferita ad un dipendente comunale che abbia prestato servizio come a apicale da almeno dieci anni nell’area amministrativa, che sia in possesso dei requisiti previsti dall’Art. 217 O.R.E.L. , e che abbia acquisito, durante l’attivita’ lavorativa, conoscenze tecniche e professionali inerenti tale funzione.


Art. 9
Responsabile dei servizi


INCARICHI

Gli Incarichi ai responsabili degli uffici e dei servizi sono conferiti dal Sindaco sentito il Direttore Generale, sulla base dei referti del nucleo di valutazione tenendo conto di alcuni criteri:

a) Opportunità organizzativa: gli incarichi sono attribuiti in relazione alle esigenze di organizzazione;
b) Temporaneita’ : durata 4 anni - possono essere modificati dal Sindaco neo eletto e in ogni caso rinnovati;
c) Professionalità e costante rendimento: bisogna tenere conto delle attitudini, dei risultati conseguiti, dei curriculum, delle capacità professionali legate alla capacità di pronta risoluzione dei problemi in ossequio ai principi di economicità ed efficienza dell’azione amministrativa dell’Ente.
d) Criterio dell’accesso esterno: possono essere conferiti anche a soggetti esterni al di fuori della dotazione organica, mediante stipula di contratti atempo determinato, in misura non superiore al 5% del totale della dotazione organica ( Art. 51 comma 5 bis L. 142/90).
e) In caso di assenza o impedimento di un responsabile del servizio le relative funzioni possono essere affidate ad altra unità che abbia professionalità adeguata all’incarico, con provvedimento di incarico temporaneo che stabilisca la misura dell’indennità corrispondente alle funzioni attribuite. Se l’assenza è di breve durata, non superiore a 30 gg., le funzioni sostitutive sono automaticamente conferite ad altri dipendenti del servizio senza attribuzione di trattamenti economici aggiuntivi .

RESPONSABILITA’ E COMPETENZE

I responsabili degli uffici e dei servizi rispondono al Direttore Generale riguardo a :

a) raggiungimento degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dall’Organo Politico ;
b) realizzazione dei progetti innovativi all’interno del servizio diretti a migliorare efficienza ed efficacia organizzativa e gestionale;
c) trasparenza e semplicità dei procedimenti.

I responsabili dei servizi propongono annualmente al Direttore Generale il programma di lavoro del servizio o eventuali variazioni del budget se è previsto il PEG. Coordinano i progetti e i programmi nell’ambito del budget eventualmente assegnato a ciascun servizio con il bilancio di previsione e/o, di volta in volta , con provvedimento di Giunta Municipale.

FUNZIONI

I responsabili dei servizi nell’esercizio delle funzioni di direzione di unità organizzative hanno competenza in materia di procedure di gara e di concorso, di gestione finanziaria, di amministrazione e gestione del personale, di provvedimenti autorizzatori e concessori, di atti costituenti manifestazioni di giudizio e conoscenza ed in pArt.colare a loro spetta:

a) La presidenza delle Commissioni di gara e di concorso.
b) La responsabilità delle procedure di appalto e di concorso
c) La stipulazione dei contratti.
d) La predisposizione di provvedimenti di accertamento e di riscossione delle entrate.
e) I procedimenti di recupero crediti.
f) Gli atti di autorizzazione ed impegno di spesa.
g) La verifica dell’organizzazione del lavoro.
h) I provvedimenti di mobilità interna nel servizio di competenza del personale assegnato.
i) La stipula dei contratti individuali di lavoro dei dipendenti e provvedimenti di gestione dei rapporti di lavoro.
j) La proposizione dei fabbisogni di formazione e riqualificazione professionale dei dipendenti.
k) L’attivazione dei procedimenti disciplinari del personale del proprio servizio ferme restando le competenze attribuite al segretario comunale.
l) Le autorizzazioni, le ingiunzioni, le abilitazioni, i nulla osta, i permessi, le concessioni in uso di beni demaniali o patrimoniali il cui uso e’ predeterminato con tariffa.
m) Le attestazioni, le certificazioni, le comunicazioni e notifiche, le diffide, le ingiunzioni, le intimazioni, gli inviti, le legalizzazioni ed autocertificazioni di atti e firme, i rapporti contravvenzionali,
n) Le proposte di deliberazione da sottoporre all’esame della Giunta e del Consiglio , corredate dai prescritti pareri di legge.
o) Gli adempimenti discendenti dalle deliberazioni di Consiglio e di Giunta, divenute esecutive.
p) La designazione dei responsabili dei singoli procedimenti nell’ambito dei servizi di loro competenza.
q) L’emanazione di ordinanze «ordinarie» in quanto rientranti nell’ambito delle competenze gestionali di cui all’Art. 3 comma 2 D.Llvo n. 29/93 , tra queste :

- quelle riguardanti la riduzione in pristino delle strade ed aree pubblichedel demanio comunale (Art. 20 R.D. n. 740/33 Art. 378 L. n.2248 /1865 , all.F).
- quelle riguardanti la rimozione e la demolizione d’ufficio dei manufatti ad opera che occupino senza autorizzazione , spazi ed aree pubbliche; ( comma 4 bis Art. 53 del D.L.vo n. 507/93 come aggiunto dall’Art. 17 comma 62 L. n. 127/97).
- quelle riguardanti la regolamentazione della circolazione sulle strade comunali e viciniori, imponendo divieti e limitazioni, specialmente nei centri abitati ( Art.. 6 , 7 D.L.vo n. 285/92 Codice della strada).
- quelle relative alla tutela del demanio stradale comunale di cui agli Art.. 15 e 20 T.U. n. 1740/1933.
- quelle in materia di igiene e sanità pubblica, ai sensi degli Art..217 e seguenti del T.U. u. LL.SS. del 27/07/1934, n. 1265.
- quelle in materia di commercio con l’Art. 39 L.n. 426/71, e successive modifiche ed integrazioni.

r) Il decreto di occupazione d’urgenza degli immobili necessari per la realizzazione di opere e lavori pubblici o di pubblico interesse, sarà curato e pronunciato definitivamente dal Responsabile del servizio, previa delibera di approvazione delle opere a farsi, con la contestuale dichiarazione di pubblica utilità , dalla quale emerga positivamente ed inequivocabilmente , la volontà di procedere concretamente alla futura occupazione demandando al dipendente solo le modalità attuative di dettaglio specifico ( sussistendo i presupposti di cui alla L. n. 1/78);
s) Il decreto di espropriazione ( di Chiese parrocchiali , impianti sportivi , di viabilità locale , verde attrezzato e parcheggi , impianti di depurazione , scuole , ecc...) in quanto esercizio di funzione attuativa previa deliberazione di G.M. di dichiarazione di indifferibilità ed urgenze e di pubblica utilità dell’opera ( Art. 45 D.Lvo n. 80/98) tranne l’ipotesi rientrante nell’Art. 118 comma 3 della Costituzione in cui è il Sindaco competente. E’ fatta salva la competenza del Sindaco in materia di ordinanze contingibili ed urgenti in quanto attività dispositiva del Sindaco quale Ufficiale di Governo in materia di Sanità ed Igiene .

L’elencazione tassativa delle competenze di cui al punto 9) non esclude l’attribuzione di compiti gestionali per l’attuazione degli obiettivi e dei programmi dell’organo politico.

Restano di competenza degli organi politici la stipula delle convenzioni riguardanti l’assunzione di obblighi tra enti territoriali (Art. 24 e 25 L. 142/90 )

I responsabili dei servizi individueranno con propri provvedimenti i responsabili del procedimento , i quali sono tenuti a prestare la necessaria collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi determinati dall’organo politico.

I responsabili dei servizi adotteranno proprie determinazioni che dovranno riportare il visto di regolarità contabile e l’attestazione di copertura finanziaria. Le determinazioni, numerate in ordine cronologico, sono immediatamente esecutive, devono essere sempre motivate e contenere i necessari riferimenti normativi.

Nel rispetto del principio della trasparenza le determinazioni devono essere pubblicate all’Albo Pretorio dell’Ente per quindici giorni consecutivi e vanno trasmesse per conoscenza al Sindaco, al Direttore Generale ed all’ufficio di Segreteria per la successiva annotazione su un registro generale delle determinazioni di tutti i Responsabili dei servizi.

I Responsabili dei Servizi dovranno altresi’ porre in essere tutti gli adempimenti necessari per l’efficacia delle determinazioni adottate..

Contro le determinazioni adottate dai Responsabili dei Servizi è ammesso ricorso gerarchico al direttore generale.

Gli atti rientranti nella competenza propria del Sindaco o della Giunta Municipale e che comportano impegno di spesa necessitano dell’assunzione di impegno da pArt. del responsabile del Settore finanziario.

Le proposte di deliberazioni da sottoporre all’esame della Giunta Municipale e Consiglio Comunale sono predisposte dai Responsabili dei Servizi , previa istruttoria da pArt. del responsabile del procedimento, precedentemente individuato.

REVOCA DEGLI INCARICHI

La revoca degli incarichi avviene con provvedimento motivato del Sindaco nei seguenti casi:

a) referto del nucleo di valutazione che evidenzia risultati negativi di gestione;
b) inosservanza delle direttive sindacali o dell’assessore di riferimento o della Giunta Municipale ;
c) mancato raggiungimento nel termine dell’anno finanziario degli obiettivi assegnati nel piano delle risorse (Art. 11 D.Lvo n. 77/95) ;
d) responsabilità per danni subiti dall’Ente per comportamenti gravi ;
e) motivate ragioni organizzative.
f) a seguito di provvedimento disciplinare di applicazione di sanzione piu’ grave della censura;

Tale provvedimento è disposto previo contraddittorio con l’interessato.


Art. 10
Disciplina degli incarichi esterni


1. Ai sensi dell’Art. 51 commi 5 e 5 bis della L. 142/90 come modificato dalla L. n. 127/97, possono essere conferiti incarichi esterni con contratti a tempo determinato per :

a) Responsabili dei servizi o incarichi di alta specializzazione
b) Collaborazione esterne ad alto contenuto di professionalità’
c) Assunzioni per esigenze temporanee

Non possono essere conferiti incarichi a coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo o che siano incorsi in un provvedimento di destituzione o di licenziamento da pArt. di una Pubblica Amministrazione.


INCARICO DI RESPONSABILI DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI O DI ALTA SPECIALIZZAZIONE.

Con provvedimento adeguatamente motivato e solo in assenza tra la dotazione organica di professionalità’ analoghe, possono essere conferiti a soggetto esterno, che sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla qualifica da ricoprire , incarichi di responsabile degli uffici e dei servizi nonche’ incarichi di alta specializzazione con la stipula di contratti a tempo determinato.

Tale scelta non deve comunque determinare incrementi della spesa per il personale e non puo’ procedersi al relativo conferimento ove non sussistano validi e giustificati motivi scaturenti da obiettive esigenze organizzative.

Gli incarichi ‘’de quo’’ non possono altresi’ essere conferiti in misura superiore al 5% del totale della dotazione organica, ai sensi dell’Art. 51 comma 5 bis Legge 142/90.

La durata del rapporto non può eccedere quella del mandato del Sindaco che ha conferito l’incarico e il soggetto incaricato assume gli stessi obblighi dei dipendenti inseriti nell’organico comunale.

Il trattamento economico sara’ corrispondente a quello previsto dal C.C.N.L. per la qualifica ricoperta .

Per il conferimento di tali incarichi deve essere rispettata la seguente procedura:

- Pubblicazione del bando di selezione all’albo Pretorio dell’Ente per giorni 15 consecutivi;
- Presentazione delle domande ( Titoli e curriculum al protocollo entro 15 giorni decorrenti dall’ultimo giorno di pubblicazione);
- Valutazione del curriculum e dei requisiti professionali in base al Decreto Assessoriale pubblicato sulla G.U.R.S. N. 59 del 25/10/97 e successive modifiche ed integrazioni;
- Provvedimento sindacale di nomina


INCARICHI ESTERNI AD ALTO CONTENUTO DI PROFESSIONALITA’

E ‘ possibile conferire incarichi di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalita’ per il conseguimento di specifici obiettivi predeterminati.

In questo caso tra l’Ente e il soggetto individuato dovra’ essere stipulata una convenzione che disciplini gli obiettivi da conseguire , la durata della collaborazione, il corrispettivo da corrispondere, le modalità di espletamento della collaborazione, la possibilità di utilizzo da pArt. del collaboratore di risorse strumentali dell’Ente, i rapporti con i responsabili dei servizi e gli organi politici dell’Ente.

L’individuazione dei soggetti spetta al Sindaco che sceglierà tra coloro che risultano dotati di idonea professionalità rilevabile dal curriculum da acquisire obbligatoriamente agli atti.


ASSUNZIONI PER ESIGENZE TEMPORANEE

In relazione al verificarsi di pArt.colari flussi turistici o a pArt.colari manifestazioni anche a carattere periodico, il Comune assicura il mantenimento di adeguati livelli quantitativi e qualitativi dei servizi pubblici attraverso assunzione di personale con contratto a tempo determinato nelle forme flessibili previste dal Codice Civile.

La selezione avviene per soli titoli oggettivi ( di servizio, di cultura, curriculum professionale ), da valutarsi in base al Decreto Assessoriale pubblicato sulla G.U.R.S. N. 59 del 25/10/97 e successive modifiche ed integrazioni, e sara’ effettuata a cura del responsabile dell’ufficio Personale.

Allo scopo di coniugare le esigenze di rapidita’ e trasparenza l’Ente predisporra’ apposito avviso pubblico di selezione che verra’ pubblicato all’Albo Pretorio del Comune ed al quale verra’ assicurata adeguata pubblicita’ mediante affissione di manifesti murali su tutto il territorio comunale. Tale avviso di selezione dovra’ prevedere i termini di presentazione dell’istanza, i requisiti e le modalita’ di svolgimento del rapporto di lavoro.

Il soggetto incaricato assume gli stessi obblighi dei dipendenti inseriti nell’organico comunale.

Il trattamento economico sara’ corrispondente a quello previsto dal C.C.N.L. per la qualifica ricoperta.


Art. 11
Nucleo di valutazione

E’ istituito apposito organo di controllo interno che valuta l’efficienza e l’efficacia della gestione dell’Ente e dei risultati conseguiti :

Opera in autonomia e risponde esclusivamente al Sindaco.


COMPETENZE

1. verifica lo stato di attuazione dei programmi;
2. verifica la funzionalità dell’organizzazione in relazione agli obiettivi fissati;
3. verifica la qualità dei servizi.

Verra’ individuato all’interno dell’Ente un ufficio di controllo interno col compito di promuovere e attivare il sistema di informazione che consenta l’alimentazione delle informazioni e dei dati sui quali il nucleo opera la propria valutazione.

A tal fine i responsabili dei servizi sono tenuti a fornire al predetto ufficio di controllo interno tutti i dati necessari per il corretto adempimento dei compiti devoluti al Nucleo di Valutazione .

IL nucleo di valutazione è composto da tre membri nominati dal Sindaco. Uno dei quali è il Direttore Generale che lo presiede.

In caso di assenza , il Direttore Generale viene sostituito da un eventuale esperto nominato dal Sindaco in materia amministrativa e legale.

I criteri per la nomina degli altri due membri sono il possesso di competenza in materia di:

- diritto amministrativo o comunque professionalità ed esperienza maturata nel campo della Pubblica Amministrazione o in rami affini;
- controllo di gestione ;
- gestione delle risorse umane;
- tecniche di valutazione, di posizione e di risultato del personale .

DURATA

Il Nucleo di Valutazione dura in carica tre anni .

I componenti sono revocabili per inadempienza o accertata inerzia e decadono per cause naturali, o per dimissioni.

COMPITI

Il nucleo di valutazione definisce di concerto con i responsabili dei servizi , i parametri di controllo sia qualitativi che quantitativi ;

- stabilisce i criteri obiettivi per l’esercizio della valutazione dell’impiego delle risorse affidate e dei risultati conseguiti .
- Tali criteri sono determinati entro il 31 gennaio di ogni anno, con apposito verbale .

La valutazione , sulla base di relazione redatta dai responsabili degli uffici e dei servizi entro il 15 gennaio dell’anno successivo , inerisce l’attività svolta dal settore nell’anno di riferimento , con pArt.colare riferimento ai risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati ed alle risorse umane, finanziarie e strumentali effettivamente disponibili .

L’attività del nucleo di valutazione si incentra pertanto su tre momenti principali:

1. verifiche preventive e propedeutiche (verifiche delle politiche in programmi e progetti, verifiche del piano dettagliato degli obiettivi predisposti dal direttore Generale e del recepimento in detto piano degli assunti di programmi , individuazione dei parametri di riferimento del controllo , indicatori attuati insieme con i dirigenti).
2. Monitoraggio in corso di esercizio , comporta , l’applicazione degli indicatori; le proposte alla direzione generale delle azioni correttive;
3. Valutazione consuntiva si sostanzia nella verifica di risultato, sia per l’attività dell’ente nel suo complesso sia per l’attività dei responsabili del servizio sul versante dell’efficienza , efficacia ed economicita’ ; formulazione di proposte di valutazione di risultato dell’azione dei responsabili dei servizi e dell’azione complessiva dell’Ente nei confronti del Sindaco .

L’esito della valutazione è comunicato dal Direttore Generale all’interessato il quale nel termine di 15 giorni dalla comunicazione può presentare propria memoria controdeduttiva.

Il risultato negativo, ove confermato dopo le controdeduzioni presentate, puo’ determinare la revocadella funzione di responsabilità e la perdita della retribuzione accessoria, ferme restando le disposizioni in materia di responsabilità penale - civile - amministrativa - contabile e disciplinare prevista per i pubblici dipendenti.

Dall’esito della valutazione di risultato puo’ conseguire per il dipendente l’esclusione automatica di qualunque retribuzione accessoria, per l’intero anno di riferimento e la stessa revoca dell’incarico dirigenziale.

L’esito della valutazione periodica è riportato nel fascicolo personale ed è tenuto in conto in sede di affidamento degli incarichi.

Il Direttore Generale si avvarrà del Capo Settore Segreteria nella coadiuvazione per tutti gli atti istruttori e provvedimenti scaturenti da tale incarico.

Il nucleo di valutazione, dovrà essere sentito dai responsabili degli uffici e servizi per la valutazione del personale loro assegnato, secondo la metodologia permanente di valutazione adottata dall’Ente ai sensi dell’Art. 6 vigente C.C.N.L.

Art. 12
Accesso alla dotazione organica

PRINCIPI

L’accesso ai posti della dotazione organica dell’Ente, i procedimenti di selezione e la progressione in carriera sono definiti in ossequio ai principi fissati dal DL.vo 29/93 e DL.vo 80/95 e successive modifiche ed integrazioni.

Le assunzioni presso il Comune avvengono con contratto individuale di lavoro mediante:

a) selezione pubblica (con la specificazione del numero, della categoria, del profilo professionale);
b) corso concorso;
c) chiamata numerica delle liste delle categorie protette;
d) avviamento dalle liste degli uffici di lavoro;
e) contratto di formazione e lavoro (con la specificazione della professionalità e della durata);

PROCEDIMENTI DI ACCESSO

Il procedimento di accesso si Art.cola nelle seguenti fasi:

a) approvazione e pubblicazione del bando o chiamata numerica / nominativa;
b) presentazione della domanda e procedimento di ammissione;
c) nomina della commissione giudicatrice;
d) svolgimento delle prove e/o periodo di formazione;
e) formazione della graduatoria e chiamata in servizio.


REQUISITI GENERALI PER L’ACCESSO:

Costituiscono requisiti generali:

a) Idoneità fisica all’impiego
b) Nessun limite d’età
c) Non possono accedere alla dotazione organica dell’Ente coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo o che siano incorsi in un provvedimento di destituzione o di licenziamento da pArt. di una P.A.
d) Per l’accesso ai posti di categoria A) non si applica il comma 1^ dell’Art. 36 ter del D.Lgs. n. 29/93. Per l’accesso ai posti di categoria B le conoscenze dell’uso delle apparecchiature informatiche e di almeno una lingua straniera devono essere possedute a livello scolastico. Per l’accesso ai posti di categoria C e D le conoscenze suindicate devono essere possedute progressivamente a livelli superiori.


BANDO DI CONCORSO

Il bando deve essere pubblicato sulla G.U.R.S. e deve prevedere:

a) la durata, le modalita’ di svolgimento del rapporto e la forma di accesso;
b) il numero dei posti a selezione, con la percentuale di riserva al personale interno e/o a favore di determinate categorie, la qualifica, l’area, il servizio cui i posti appArt.ngono ed il connesso trattamento economico lordo
c) le materie oggetto delle prove e la sede di svolgimento, nel caso in cui sia prevista l’effettuazione di prove e/o di corso concorso, i criteri di valutazione dei titoli e delle prove di esame ( per la determinazione di tali criteri si fara’ riferimento al decreto assessoriale pubblicato sulla G.U.R.S. N. 59 del 25/10/1997 e successive modifiche ed integrazioni o ad ulteriori nuove norme vigenti).
d) il termine e le modalità di presentazione delle domande con l’indicazione dei documenti da allegare e delle dichiarazioni da rendere
e) i requisiti per l’accesso, il titolo di studio richiesto , i titoli che danno luogo a riserve precedenze e/o preferenze , i termini e le modalità della loro presentazione;
f) la citazione della L. 1991/n.125, sulla pari opportunità fra uomini e donne per l’accesso al lavoro ;
g) l’ammontare ed il modo di versamento della tassa di concorso;
h) l’elenco dei documenti da allegare.

Il contenuto del bando è vincolante per l’Ente, per i candidati e per coloro che intervengono nelle procedure concorsuali e non puo’ comunque contrastare con quanto previsto dal D.Lgs. n. 29/93 e successive modifiche ed integrazioni.


ISTRUTTORIA ED AMMISSIONE DELLE DOMANDE

L’istruttoria delle domande è effettuata dall’ufficio di segreteria e consiste nell’esame della regolarità delle domande e dei documenti prodotti .

E’ ammessa la regolarizzazione dei documenti previo invito a regolarizzare le domande nel termine di otto giorni dalla richiesta.

COMMISSIONI ESAMINATRICI

La commissione è nominata con atto di Giunta Municipale entro 10 gg. dalla determinazione di indizione della selezione , determinando il compenso da corrispondere ai componenti.

La Commissione è composta dal Segretario Comunale (Presidente) e da due esperti nelle materie oggetto del concorso, le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario appArt.nente a qualifica non inferiore a quella del posto a concorso.

Non possono far pArt. delle commissioni componenti il Consiglio Comunale o la Giunta Municipale o chi ricopra cariche politiche o ne sia rappresentante sindacale o designato da organizzazioni sindacali o associazioni professionali.

La Commissione determina con votazione palese a maggioranza di voti.

Per ogni seduta il Segretario com.le stila il verbale sottoscritto dal presidente, dai commissari e dal Segretario in ogni pagina.

La Commissione è insediata dal Segretario Com.le con avviso scritto entro 5 gg. dalla dichiarazione di ammissione dei candidati. Il responsabile dell’ufficio segreteria nella seduta di insediamento consegna al Segretario Com.le copia del provvedimento di ammissione dei candidati , le domande ed i documenti allegati.

I componenti, presa visione dell’elenco di pArt.cipanti, sottoscrivono la dichiarazione di insussistenza di incompatibilità tra essi ed i concorrenti ai sensi degli Art.. 51 e 52 c.p.c. In caso di riscontro di incompatibilità la seduta è sospesa e si rinviano gli atti alla G.M. per la sostituzione del componente incompatibile, da effettuare nei successivi 5 gg.

Il Commissario non presente per 2 sedute decade automaticamente dall’incarico e viene sostituito dalla Giunta Municipale entro 5 gg. dal verificarsi della causa impeditiva e ciò anche in caso di dimissioni.


ADEMPIMENTI

La Commissione deve:

1) Accertare la sussistenza di eventuali incompatibilità con i candidati e sottoscrivere la dichiarazione;
2) Determinare le date delle prove e comunicare il diario ai singoli candidati almeno 15 gg. prima dell’inizio delle prove
3) Predisporre i quesiti – prove pratico attitudinali, oggetto delle prove,
4) Effettuare le prove;
5) Valutare le prove;
6) Comunicare l’esito ai candidati ammessi al colloquio indicando il voto riportato e la data del colloquio, almeno 15 gg. prima della data del colloquio;
7) Predeterminare immediatamente prima del colloquio, i quesiti da porre ai candidati;
8) Espletare il colloquio;
9) Valutare i titoli per i soli candidati idonei;
10) Formare la graduatoria degli idonei.

La Commissione conclude le procedure entro 6 mesi dal suo insediamento tranne motivate ragioni da giustificare in G.M. con apposita relazione. La G.M. potrà nel caso adottare provvedimenti sostitutivi.

Per tutto quanto non previsto si invia alla normativa regionale in materia.


SELEZIONE PUBBLICA

Tale sistema di reclutamento può Art.colarsi in prove, titoli e colloquio; prove e colloquio; prove; titoli e colloquio; titoli (solo per assunzioni a tempo determinato).

Le prove possono consistere:

1) prove scritte : prova scritta teorica (elaborato nel quale il candidato dovrà esporre il candidato dovrà esporre conoscenze di ordine dottrinale e concettuale); prova scritta teorico - pratica (valutazioni su casi concreti dalla pratica amministrativa); prova scritta - pratica (risoluzioni di problematiche di gestione attraverso casi simulati);
2) prove pratiche / attitudinali : che consistono nella produzione di un risultato concreto, anche mediante impiego di tecniche Art.gianali;
3) prove automatizzate: consistenti nella risposta a quesiti predeterminati o test da risolvere in un tempo prestabilito, anche a mezzo di sistemi automatizzati:


IL COLLOQUIO

Consiste in quesiti posti in forma diretta candidato sulle materie del bando miranti ad accertare la qualificazione professionale complessiva del candidato ed altri aspetti relazionali.

Le prove selettive ed il colloquio non possono aver luogo nei giorni festivi.

TITOLI

La determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli è quella stabilita dal D.A. DEL 2/10/97 pubblicato sulla GURS n. 59 del 25/10/97 e successive modifiche ed integrazioni .

SVOLGIMENTO DELLE PROVE E DEL COLLOQUIO

In ciascun giorno di prove, la Commissione prepara le tracce e le chiude in buste firmate sui lembi dai Commissari e dal Segretario. All’ora fissata il Presidente procede all’appello nominale dei concorrenti e li invita, previo accertamento della loro identità personale, a prendere posto in aula.

Quindi fatta constatare l’integrità delle 3 buste ne fa sorteggiare una da uno dei candidati.

- Ad ogni candidato sono consegnate ogni giorno di prove 2 buste: una grande e una piccola contenente un cArt.ncino bianco. Gli elaborati sono redatti esclusivamente, a pena di nullità, su cArt. recante il timbro d’ufficio e la firma di 2 membri della Commissione. Dopo lo svolgimento delle prove, il candidato scrive nome e cognome e data di nascita sul cArt.ncino, lo richiude nella busta piccola, inserisce nella grande sia la busta piccola che l’elaborato, privo di riconoscimento, e consegna il tutto ad uno dei commissari, il quale oppone sui lembi di chiusura della busta la propria firma.
- Durante le prove i concorrenti non possono comunicare tra loro o con altri, né possono consultare appunti, pubblicazioni e quant’altro , ma solo testi di legge non commentati e dizionari, previa l’esclusione dal concorso. I commissari vigilano e almeno due devono essere presenti contemporaneamente nella sala delle prove
- Nel caso di più prove, al termine di ogni giorno di esame, è assegnato lostesso numero alla busta contenente l’elaborato e alla linguetta con il nome del candidato, in modo da poter riunire, attraverso la numerazione, le buste appArt.nenti allo stesso candidato.
- Dopo la conclusione dell’ultima prova di esame si procede alla riunione delle buste contrassegnate dallo stesso numero in un’unica busta, dopo aver staccato le linguette numerate. Luogo, giorno ed ora di tale operazione sono comunicati verbalmente ai candidati presenti in aula all’ultima prova, con avvertimento che 3 di essi potranno assistervi.
-Nel caso di prova pratica e/o attitudinale la Commissione immediatamente prima dello svolgimento delle prove stabilisce le modalità ed i contenuti della prova stessa. Le modalità sono le stesse che per le prove scritte.

Tra le prove orali, i colloqui devono svolgersi in aula aperta al pubblico.

Al termine di ogni seduta, la Commissione firma l’elenco dei candidati esaminati, con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati e lo affigge nella sede degli esami.

FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE


I candidati che superano il colloquio fanno pervenire all’ufficio di segreteria entro il termine perentorio di 15 gg. dalla richiesta, i documenti in cArt. semplice attestanti il possesso dei titoli di riserve, preferenze e precedenze, a parità di valutazione.

La graduatoria di merito dei candidati è formata dalla Commissione secondo l’ordine dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato (somma dei punti dei titoli, del voto del colloquio e della media dei voti di ciascuna prova) osservando a parità di punti le preferenze di legge con l’indicazione dei vincitori.

Il personale interno, esauriti i posti riservati, ricopre i posti non coperti dagli esterni e viceversa i posti riservati al personale interno, si aggiungono, per la quota non coperta a quelli esterni.

Per le categorie riservatarie e le preferenze a parità di merito si fa rinvio all’Art. 5 del DPR 487/94 come modificato dal DPR 693/96

La graduatoria generale di merito con l’indicazione dei vincitori è approvata con determinazione del Segretario com.le , pubblicata all’albo pretorio del Comune e immediatamente efficace ed ha validità triennale. Dalla data di pubblicazione decorre il termine per le eventuali impegnative.

Il Segretario comunale comunica ad ogni pArt.cipante a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, l’esito conseguito nel concorso. Nel caso di un numero elevato di concorrenti, la pubblicazione all’albo Pretorio tiene luogo della comunicazione.

CORSO - CONCORSO PUBBLICO

Per profili professionali inquadrati dalla V qualifica in poi la selezione può essere effettuata, previo bando pubblico mediante corso concorso pubblico consistente in tre fasi:

a) selezione per la pArt.cipazione al corso
b) svolgimento del corso di formazione
c) effettuazione della prova finale

SELEZIONE

L’ammissione al corso avviene sulla base di una graduatoria da cui sono attinti gli idonei in numero superiore ad 1/3 dei posti a concorso.

La graduatoria è formata previa selezione dei concorrenti attraverso effettuazione di test attitudinali predisposti da esperti appositamente nominati..

I concorrenti utilmente collocati nella fase selettiva pArt.cipano ad un corso di formazione organizzato dall’Amministrazione.

SVOLGIMENTO DEL CORSO

I corsi avranno durata minima di un anno e massima di due anni.

Durante il corso gli allievi sono soggetti a continua valutazione da pArt. di ciascun docente delle singole discipline e in caso di scarso profitto o di un numero di assenze superiori al 10% verranno esclusi.

Al termine del corso i candidati presentano una tesi , concordata con i docenti e la relazionano verbalmente quale prova finale.

I candidati riporteranno una votazione espressa in trentesimi che terra’ conto sia della valutazione effettuata in maniera continua durante il corso che della prova finale effettuata ed il corso si intende superato in presenza di una votazione minima di 24/30

Al corso seguono mesi sei di applicazione pratica presso gli uffici comunali.

Agli allievi dei corsi è assegnata una borsa di studio da definirsi nel programma triennale dei fabbisogni che sarà corrisposta in relazione alla effettiva frequenza del corso .

La graduatoria dei vincitori e’ approvata con determinazione del segretario comunale ilq uale provvedera’ alla nomina in servizio con decorrenza dalla data della determinazione

CHIAMATA NUMERICA DELLE LISTE DELLE CATEGORIE PROTETTE

Le assunzioni obbligatorie dei soggetti di cui all’Art. 1 della L. 482/87 e successive modifiche ed integrazioni avverranno per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento sulla base delle graduatorie stabilite dagli uffici provinciali del lavoro , previa verifica della compatibilità dell’invalidità posseduta con le mansioni da svolgere.

AVVIAMENTO DALLE LISTE DEGLI UFFICI DI COLLOCAMENTO

Tale procedura deve essere utilizzata per le qualifiche ed i profili professionali per i quali e’ richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalita’

CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO

L’Ente potrà’, nel rispetto delle vigenti normative, assumere personale con contratto di formazione e lavoro , ove consegua vantaggi economici nel rispetto delle procedure previste dal comma 3 dell’Art. 36 del D.Lgs. n. 29/93.

CHIAMATA IN SERVIZIO

I vincitori delle selezioni o gli avviati di cui ai precedenti punti sono invitati con comunicazione scritta, a firmare il contratto individuale di lavoro e sono assunti in prova nel profilo professionale per il quale risultano vincitori. Sono altresì invitati a far pervenire entro 15 gg. i seguenti documenti in cArt. legale:

A) estratto dell’atto di nascita;
B) certificato di cittadinanza italiana;
C) certificato di godimento dei diritti politici;
D) casellario giudiziale;
E) certificato di idoneità fisica al servizio continuativo e incondizionato nell’impiego rilasciato dall’A.S.L. ;
F) stato di famiglia ;
G) obblighi militari;
H) i documenti, il cui possesso viene dichiarato nelle domande di ammissione, attestanti il titolo di studio richiesto e gli eventuali titoli speciali, i titoli culturali e di servizio; i titoli di precedenza o preferenza di legge;
I) dichiarazione di non aver altri rapporti di pubblico impiego o privati e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate dall’Art. 58 D.Lvo 29/93 e successive modifiche, salve le disposizioni della L. 662/96 sul rapporto a tempo parziale.

Il contratto individuale deve contenere :

a) la tipologia del rapporto di lavoro;
b) data di inizio;
c) qualifica professionale;
d) livello retributivo iniziale;
e) mansioni corrispondenti alla qualità di assunzione;
f) durata del periodo di prova;
g) sede di destinazione dell’attività lavorativa;
h) Art.colazione dell’orario di lavoro (se a tempo parziale); il termine finale del rapporto (se a tempo determinato).

PERIODO DI PROVA


Si intende il servizio effettivamente prestato ed è pari a 2 mesi per qualifiche fino alla IV ed in sei mesi per le restanti qualifiche.

E’ sospeso per malattia e nei casi espressamente previsti dalla legge.

Nel caso di malattia si ha diritto alla conservazione del posto per un periodo minimo di 6 mesi, decorso il quale il rapporto si risolve.

Ciascuna delle pArt. decorsa la metà del periodo di prova può rescindere il rapporto di lavoro in qualsiasi momento, senza obbligo di preavviso, con la semplice comunicazione alla contropArt.. Il recesso da pArt. dell’Amministrazione deve essere motivato.

Decorso il periodo di prova il dipendente si intende confermato nel posto di lavoro con decorrenza dal giorno dell’assunzione.

In caso di rescissione del rapporto la retribuzione viene corrisposta fino all’ultimo giorno di effettivo servizio compresi i ratei della tredicesima mensilità o eventuali, nonché’ quanto dovuto per le giornate di ferie maturate e non godute.

Il periodo di prova non può essere prorogato alla scadenza.

Art. 13
Riserva di posti per il personale interno

Ai sensi dell’Art. 6 comma 12 della L. 127/97 e successive modifiche ed integrazioni l’Ente riserva al personale interno i posti di livello apicale nei settori tecnico(responsabile area tecnica e manutentiva) e finanziario (responsabile ufficio tributi) in quanto caratterizzati da professionalità acquisibile esclusivamente all’interno dell’Ente, in ragione della tipicità del loro contenuto funzionale che non consente di conseguire all’esterno un identico contenuto di specializzazione, ritenuto indispensabile ai fini della loro copertura:

L’accesso è consentito esclusivamente al personale in servizio mediante concorso per titoli e sarà’ consentito l’accesso dall’esterno solo in caso di mancata copertura dei posti da pArt. del personale interno.

E’ possibile prevedere ulteriori profili oltre a quelli succitati , qualora si dovessero individuare successivamente altri profili professionali caratterizzati da professionalità acquisibile esclusivamente all’interno dell’Ente .

Il concorso interno verra’ effettuato tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione:

- A) Comparazione dei curriculum;
- B) Valutazione dei titoli di servizio e della professionalita’ acquisita dal candidato in termini di competenza ( intesa come complesso di conoscenza-capacita’) e motivazione lavorativa );
- C) Analisi e valutazione del periodo di esercizio di mansioni superiori (firma di atti istruttori e provvedimenti amministrativi con assunzione di responsabilita’ all’esterno);
- D) PArt.cipazione a percorsi formativi ed aggiornamento e/o di specializzazione;

Nel curriculum presentato i candidati possono indicare:

1) Le attivita’ di lavoro , professionali e di studio idonee ad evidenziare il livello di qualificazione acquisito e l’esperienza maturata (titolo di abilitazione professionale), i risultati conseguiti nell’area di attivita’ attinenti alle caratteristiche del posto messo a concorso;
2) L’eventuale adozione di iniziative personali per ampliare le proprie conoscenze e quelle dei propri collaboratori in ordine alle funzioni da svolgere , alle modalita’ di lavoro ed agli obiettivi raggiunti.
3) L’aver eventualmente affrontato situazioni di emergenza, e , quali disposizioni il dipendente abbia impArt.to per organizzare, in maniera efficace e tempestiva, i necessari interventi
4) L’eventuale gestione di rapporti interfunzionali con altri uffici dell’Ente per la gestione comune di obiettivi indicando le soluzioni proposte o adottate per superare momenti di conflitto tra funzionari, e l’eventuale gestione di rapporti interistituzionali evidenziando, anche attraverso la descrizione di casi concreti, come sono stati risolti i problemi sorti con altri Organi o Enti istituzionali e se sono state create condizioni stabili di collaborazione e sinergia.
5) Se sono stati adottati strumenti di osservazioni sull’andamento dell’attività dell’ufficio, in pArt.colare se sono stati verificati periodicamente tempi di conclusione dei procedimenti e con quali esiti.

La comparazione dei curriculum (lett. A) oltre agli altri elementi di valutazione (lett. B) – C) – D) sara’ effettuata sarà effettuata tenendo conto dei 5 indicatori di valutazione individuati nel presente regolamento e che si riferiscono a parametri di capacità manageriale, efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa. Gli indicatori individuati per ogni parametro, riferiti a comportamenti specifici, ipotizzabili come afferenti allo stesso parametro sono idonei a fornire uno strumento di giudizio chiaro ed uguale per tutti. In riferimento alla pArt.colare natura dell’attività svolta dal dipendente e rilevante per il posto messo a concorso, ad ogni parametro sarà attribuito un “peso”. In caso di mancata indicazione del “peso”, si intenderà che i parametri siano considerati di uguale incidenza. Il “peso” complessivo di tutti i parametri, non deve superare i 40 punti (es. 10+5+5+10+10=40). Nella compilazione dei curriculum il dipendente, ove possibile dovrà utilizzare dati numerici insieme a valutazione descrittiva e qualitativa. E’ consentito accludere eventuali documenti o provvedimenti formali , purche’ citati nel curriculum.

REQUISITI DI ACCESSO

1. PER I POSTI DI LIVELLO APICALE NEI SETTORE TECNICO (Responsabile area tecnica e manutentiva) E FINANZIARIO ( Responsabile ufficio tributi)

a) Essere inquadrato nella qualifica pari o immediatamente inferiore a quella del posto messo a concorso da almeno dieci anni.
b) Possedere il titolo di studio pari o immediatamente inferiore a quello richiesto per il posto messo a concorso.
c) Possedere la qualifica di Capo Servizio o di facente funzioni, in caso di assenza della figura apicale, nei settori tecnico e finanziario della vigente Pianta Organica;
d) Possesso di conoscenze tecniche o professionali attinenti il posto messo a concorso acquisite durante l’attivita’ lavorativa esperita in passato.
e) Verifica, sulla scorta dei provvedimenti consiliari e di giunta istruiti dal dipendente, dell’osservanza dei principio di efficacia dell’attivita’ amministrativa.
f) Non aver subito sanzioni disciplinari superiore alla censura

Le procedure concorsuali (le modalità di espletamento del concorso, le domande di ammissione , valutazione dei titoli, nomina dei vincitori), ecc…), per tutto quanto non previsto nel presente regolamento saranno specificate nel bando di concorso.

Questo dovrà essere pubblicato sulla GURS . La determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli è quella stabilita dal DA del 02/10/97 pubblicato sulla GURS n. 59 del 25/10/97 e successive modifiche ed integrazioni in quanto compatibile con la determinazione dei criteri prima descritti ed operata in armonia al disegno delineato dal D.Lvo 29/93 e successive modifiche ed integrazioni seguendo profili di valutazione dei comportamenti amministrativi e/o organizzativi, risultanti dalla rielaborazione di quelli riportati nei contratti collettivi nazionali di lavoro.

La valutazione dei titoli sarà effettuata da apposita commissione composta dal Segretario comunale e dai componenti del nucleo di valutazione. In caso di assenza o impedimento del segretario comunale, si provvederà ad apposita sostituzione con altro segretario comunale tramite l’istituto dello scavalco presso l’Agenzia Regionale dei segretari comunali e provinciali.-

Art. 13 BIS
Criteri di selezioen per la progressione verticale

- PASSAGGI da ‘’A’’ a ‘’B’’

A) Possesso del diploma di scuola dell’obbligo .
( Punti 5 )

B) Essere inquadrato nella categoria inferiore da almeno tre anni.
( Punti 1 per ogni anno fino ad un max di punti 10)

C) Non aver subito sanzioni disciplinari superiori alla censura

D) Esperienza professionale maturata all’interno dell’Ente per la tipologia del profilo professionale da ricoprire.
(Punti da 1 a 20 . Tale punteggio verra’ attribuito , con relazione motivata, dal Responsabile del Servizio di riferimento il quale terra’ conto dei seguenti elementi valutativi: : esperienza acquista - risultati ottenuti – prestazioni rese con piu’ elevato arricchimento professionale anche conseguente ad interventi formativi e di aggiornamento collegati alle attivita’ lavorative ed ai processi di riorganizzazione - impegno e qualita’ della prestazione individuale

E) Espletamento di una prova pratica.
(Punti da 1 a 20 – La prova consistera’ nell’espletamento di una attivita’ tecno-pratica di tipo operativo che comporti una discreta complessita’ di problematiche e discreta ampiezza delle soluzioni possibili. - Tale prova verra’ decisa, preventivamente al suo svolgimento, da una Commissione composta dal Responsabile del Servizio di riferimento, dal Direttore Generale e da altro funzionario dell’Ente, all’uopo individuato dallo stesso Direttore Generale . La medesima Commissione, alla fine della prova redigera’ apposito verbale con attribuzione del punteggio .

- PASSAGGI da ‘’B’’ a ‘’C’’

F) Possesso del diploma di scuola media inferiore .
( Punti 5 )- Al titolo di studio superiore (diploma di scuola media superiore) sono attribuiti ulteriori punti 5.

G) Essere inquadrato nella categoria inferiore da almeno cinque anni.
( Punti 1 per ogni anno fino ad un max di punti 10)

H) Non aver subito sanzioni disciplinari superiori alla censura
I) Esperienza professionale maturata all’interno dell’Ente per la tipologia del profilo professionale da ricoprire.

(Punti da 1 a 20 . Tale punteggio verra’ attribuito , con relazione motivata, dal Responsabile del Servizio di riferimento il quale terra’ conto dei seguenti elementi valutativi: : esperienza acquista - risultati ottenuti – prestazioni rese con piu’ elevato arricchimento professionale anche conseguente ad interventi formativi e di aggiornamento collegati alle attivita’ lavorative ed ai processi di riorganizzazione - impegno e qualita’ della prestazioni svolte con pArt.colare riferimento ai rapporti con l’utenza – grado di coinvolgimento nei processi lavorativi dell’Ente – Capacita di adattamento ai cambiamenti organizzativi - PArt.cipazione effettiva alle esigenze di flessibilita’ - Iniziative personali e capacita’ di proporre soluzioni innovative o migliorative dell’organizzazione del lavoro.

J) Espletamento di una prova consistente in un colloquio.
(Punti da 1 a 20 – La prova consistera’ in un colloquio teso ad accertare la conoscenza professionale tipica del profilo da ricoprire. Al candidato verranno formulati dei quesiti contenenti dei dati che dovranno essere dallo stesso analizzati ed elaborati nel rispetto delle procedure ed adempimenti di legge. Tale prova verra’ decisa, preventivamente al suo svolgimento, da una Commissione composta dal Responsabile del Servizio di riferimento, dal Direttore Generale e da altro funzionario dell’Ente, all’uopo individuato dallo stesso Direttore Generale . La medesima Commissione, alla fine della prova redigera’ apposito verbale con attribuzione del punteggio .

- PASSAGGI da ‘’C’’ a ‘’D’’

K) Possesso del diploma di scuola media superiore
( Punti 5 )- Al titolo di studio superiore (laurea) sono attribuiti ulteriori punti 10 .

L) Essere inquadrato nella categoria inferiore da almeno dieci anni.
( Punti 1 per ogni anno fino ad un max di punti 15)

M) Non aver subito sanzioni disciplinari superiori alla censura

N) Possedere la qualifica di Capo Servizio e/o di responsabile di uffici e servizi (punti 5) – Il possesso di tale qualifica e’ ritenuto requisito indispensabile.

O) Possesso di conoscenze tecniche o professionali attinenti il profilo professionale da ricoprire acquisite durante l’attivita’ lavorativa esperita in passato con verifica sulla scorta dei provvedimenti consiliari e di giunta istruiti dal dipendente , dell’osservanza del principio di efficacia dell’attivita’ amministrativa. Per la valutazione di tali conoscenze sono previsti 40 punti e si terra’ conto dei seguenti elementi di valutazione;

a) Comparazione del curriculum;
b) Valutazione dei titoli di servizio e della professionalità acquisita dal candidato in termini di competenza (intesa come complesso di conoscenza/ capacità) e modificazione lavorativa ;
c) Analisi e valutazione dei periodi di esercizio di mansioni superiori ( firma di atti istruttori e provvedimenti amministrativi con assunzione di responsabilità all’esterno);
d) PArt.cipazione a percorsi formativi di aggiornamento e/o di specializzazione).

Nel curriculum presentato i candidati devono indicare:

1. Le attività di lavoro professionali e di studio idonee ad evidenziare il livello di qualificazione acquisito e l’esperienza maturata (titolo di abilitazione professionale), i risultati conseguiti nell’area di attività attinenti alle caratteristiche del profilo da ricoprire.
2. L’eventuale adozione di iniziative personali per ampliare le proprie conoscenze e quelle dei propri collaboratori in ordine alle funzioni da svolgere, alle modalita’ di lavoro ed agli obiettivi raggiunti.
3. Laver eventualmente affrontato situazioni di emergenza, e, quali disposizioni il dipendente abbia impArt.to per organizzare, in maniera efficace e tempestiva, i necessari interventi.
4. L’eventuale gestione di rapporti interfunzionali con altri uffici dell’Ente per la gestione comune di obiettivi indicando le soluzioni proposte o adottate per superare momenti di conflitto tra funzionari e l’eventuale gestione di rapporti interistituzionali evidenziando, anche attraverso la descrizione di casi concreti, come sono stati risolti i problemi sorti con altri Organi o Enti Istituzionali e se sono creati condizioni stabili di collaborazione e sinergia.
5. Se sono stati adottati strumenti di osservazione sull’andamento dell’attivita’ dell’ufficio, in pArt.colare se sono stati verificati periodicamente tempi di conclusione dei procedimenti e con quali esiti.

La comparazione dei curriculum , oltre agli altri elementi di valutazione sara’ effettuata tenendo conto dei 5 indicatori di valutazione individuati col presente atto e che si riferiscono a parametri di capacita’ manageriale, efficacia, efficienza ed economicita’ dell’azione amministrativa. Gli indicatori individuati per ogni parametro, riferiti a comportamenti specifici, ipotizzabili come afferenti allo stesso parametro sono idonei a fornire uno strumento di giudizio chiaro ed uguale per tutti . In riferimento alla pArt.colare natura dell’attivita’ svolta dal dipendente e rilevante per il profilo da occupare, ad ogni parametro sara’ attribuito un ‘’peso’’ . In caso di mancata indicazione del ‘’peso’’, si intendera’ che i parametri siano considerati di uguale incidenza. Il ‘’peso’’ complessivo di tutti i parametri, non deve superare i 40 punti (es. 10+5+5+10+10 = 40) . Nella compilazione dei curriculum il dipendente, ove possibile, dovra’ utilizzare dati numerici insieme a valutazione descrittiva e qualitativa. E’ consentito accludere eventuali documenti o provvedimenti formali, purche’ citati nel curriculum.
La valutazione sarà effettuata da apposita Commissione composta dal

Segretario Comunale e dai componenti del Nucleo di Valutazione.

* Comma aggiunto con Deliberazione Giunta Municipale n. 48 del 27.03.2002.

Art. 14
Rapporti di lavoro part-time
Si prevede la possibilità per i dipendenti di avvalersi del rapporto di lavoro a tempo parziale ( tranne che per i dirigenti e per gli operatori di polizia municipale) .

Tale tipologia lavorativa decorre dal sessantesimo giorno dalla data di presentazione della domanda di trasformazione del rapporto di lavoro in pArt.– time.

In caso di silenzio-assenso da pArt. dell’Amministrazione, la domanda si intende automaticamente accolta.

L’Ente ha però sempre la possibilità di differire per una sola volta, e per un periodo massimo di sei mesi, l’accoglimento motivando le ragioni (in ordine alle funzionalità del servizio) che inducono ad assumere tale decisione se la stessa comporta grave pregiudizio alla funzionalità dell’Ente in relazione alla posizione organizzativa e alle mansioni del dipendente, comunicandolo all’interessato prima della scadenza dei 60 gg.

In ogni caso sussiste il limite numerico costituito dal 25% della dotazione organica complessiva a tempo pieno dell’Ente per ciascuna qualifica funzionale, per il calcolo dei posti da trasformare in tempo parziale stabilito dal vigente C.C.N.L.

Per la concessione del pArt.time viene data la precedenza ai familiari che assistono handicappati gravi (con handicap non inferiore al 70%), malati di mente , anziani non autosufficienti, genitori con figli minori ( in relazione a numero di tre ).

Previa contrattazione collettiva è prevista la possibilità di attribuire a personale pArt. time trattamenti accessori, quale ad esempio : la produttività collettiva ed individuale, non legati alla durata delle prestazioni lavorative (L.449/97 Art. 39 comma 25) .

L’Ente può negare la trasformazione solo se il dipendente dichiara di voler esercitare un’attività lavorativa esterna, in conflitto di interessi con l’attività di servizio svolta, ovvero con un’altra Amministrazione pubblica .

L’Art. 5 comma 4 L.n.863/84 prevede il diritto di precedenza per il lavoratore pArt.– time nel caso in cui l’Ente voglia trasformare il rapporto di lavoro a tempo pieno per mansioni identiche .

TIPOLOGIA DI PART-TIME

Il part.– time può essere:

ORIZZONTALE : quando la prestazione si sviluppa su tutti i giorni lavorativi; al dipendente spettano le stesse ferie dei lavoratori a tempo pieno .

VERTICALE : quando il lavoro è Art.colato solo su alcuni giorni della settimana , del mese, o di determinati periodi dell’anno. Spettano al dipendente ferie in proporzione ai giorni di lavoro prestati durante l’anno .

Ai lavoratori part- time spettano gli emolumenti fissi e periodici in relazione alla prestazione lavorativa effettuata .

Sussiste divieto assoluto di prestare lavoro straordinario .

La durata della prestazione lavorativa non può essere inferiore al 30% di quella a tempo pieno ( Art.15 comma 5 CCNL 95) e non superiore al 50% per coloro che intendono svolgere un' attività lavorativa (Art. 1 comma 56 L. 662/96).


Art. 15
Formazione e aggiornamento professionale

L’Ente programma forme permanenti di formazione , aggiornamento , qualificazione e specializzazione professionale del personale.

Il personale che pArt.cipa ai corsi è considerato in servizio e i relativi oneri sono a carico dell’Ente. Il direttore Generale definisce le modalità di pArt.cipazione, gli orari e l’uso parziale delle 150 ore del diritto allo studio.

Tali attività ( formazione – aggiornamento – e riqualificazione ) si concludono con misure di accertamento della professionalità che costituiscono ad ogni effetto titolo valutabile ai fini della programmazione nell’impiego.


Art. 16
Istituto della mobilità

E’ previsto nell’Ente l’istituto della mobilità che si distingue in:

A) INTERNA: quando si verifica all’interno dello stesso Ente in cui si presta

servizio.

B) ESTERNA : quando avviene tra amministrazioni diverse.


MOBILITA’ INTERNA

A) MOBILITA’ ORIZZONTALE: trasferimento da un ufficio ad un altro senza modificare il livello di responsabilità)

B) MOBILITA’ VERTICALE: se il dipendente viene promosso a incarichi che comportino maggiori responsabilita’ :

C) MOBILITA’ COMBINATA: in cui la promozione è abbinata allo spostamento ad altra area funzionale.

La mobilità interna va attuata secondo i criteri indicati nel presente Regolamento.

Essa deve rispondere ad esigenze di servizio ed è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

A) razionalizzazione dell’impiego del personale;
B) riorganizzazione dei servizi;
C) copertura dei posti vacanti.

La mobilità è volontaria , quando avendo l’Amministrazione deciso di coprire un posto con personale interno vi sono uno o più dipendenti interni disponibili volontariamente a coprire quel posto.

La mobilità è obbligatoria , allorchè dovendosi comunque coprire un posto e non essendoci candidati interni volontari, si assegna il posto ad un dipendente.

Può essere predisposto, annualmente, contestualmente al bilancio, un piano di mobilità sulla base di proposte avanzate dai responsabili di servizio che contenga i criteri e le modalità di attuazione.

I provvedimenti di mobilità interna sono adottati dalla Giunta Municipale per il personale inquadrato in qualifiche superiore alla VI.

Fino alla sesta qualifica ll Sindaco può disporre la mobilita’ dandone contestuale informazione alle organizzazioni sindacali aziendali, così anche per i provvedimenti di Giunta Municipale .

La mobilità interna può comportare il cambiamento del lavoro svolto, l’eventuale modifica dei profili professionali e/o l’assegnazione ad una sede di lavoro diversa da quella di appArt.nenza.

MOBILITA’ ESTERNA

Mobilità verso altri Enti:

Avviene su richiesta dell’interessato ed è subordinata all’accettazione da pArt. delle due Amministrazione interessate.

Viene concessa per qualifiche di pari livello, previa acquisizione di parere del Direttore Generale.

Mobilità da altri Enti:

Avviene su richiesta dell’interessato ed è subordinata all’accettazione da pArt. delle due Amministrazioni interessate.

Viene concessa per qualifiche di pari livello, previa acquisizione di parere del Direttore Generale.

E’ prevista altresì l’utilizzazione presso Amministrazioni pubbliche di personale, sia a titolo di comando che di collocamento fuori ruolo. Entro 15 gg. dalla rispettiva richiesta, l’Ente di appArt.nenza dovrà adottare il provvedimento di fuori ruolo o di comando che determina l’utilizzazione del dipendente presso un soggetto diverso da quello nel cui Ordinamento è inserito.

A differenza del comando, il collocamento fuori ruolo, comporta una modifica del rapporto di impiego, per la diversa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa con la conseguenza che preclude al lavoratore la possibilità di prestare contemporaneamente la propria attività anche per l’assorbimento di compiti propri dell’Amministrazione di origine.

Art. 17
Pari oppurtunità

L’Ente porrà in essere tutti gli adempimenti e le misure necessarie per attuare le Direttive dell’Unione Europea in materia di pari opportunità sulla base di quanto disposto dall’Art. 61 del D.Lgs. n. 29/93.

Art. 18 -
Disposizioni Finali

Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento trovano applicazione le disposizioni legislative e regolamentari vigenti materia.

E’ abrogata ogni altra disposizione regolamentare in materia di ordinamento degli uffici e servizi, nonché ogni altra disposizione in materia di personale, incompatibile con il presente regolamento.

La Giunta Municipale, si impegna a modificare il contenuto del presente regolamento in presenza di sopravvenute modifiche legislative.

Le stesse saranno comunque immediatamente operative ed efficaci ex lege nel periodo di necessaria integrazione o modifica del regolamento de quo.

IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ STATO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N. 48 DEL 27.03.2002 RESA ESECUTIVA A NORMA DELL’Art. 12 COMMA 1 L.R. N. 44/91.

1° CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ STATO PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DEL COMUNE DAL 07.04.2002 AL 21.04.2002.

Trecastagni, 22.04.2002

IL VICE SEGRETARIO COMUNALE

( DOTT.SSA BONANNO MARIA GRAZIA )


2° CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ STATO PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DEL COMUNE DAL 19.05.2002 AL 02.06.2002

Trecastagni, 03.06.2002

IL VICE SEGRETARIO COMUNALE

( DOTT.SSA BONANNO MARIA GRAZIA )