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LGS. 3/2/1993 N. 29 Art. 59 Comma 4°
Regolamento per i procedimenti disciplinari del personale non dirigente per il funzionamento del relativo Ufficio


Art. 1
Il presente regolamento disciplina la procedura per l’applicazione delle sanzioni disciplinari al personale dipendente non dirigente ed il funzionamento del relativo ufficio previsto dall’Art. 59 comma 4° del D. Lgs. N. 29/93.
I rapporti disciplinari si attuano nel rispetto della procedura di cui all’Art. 24 e successivi del C.C.N.L. del 6/7/1995 per il personale del compArt. “Regioni Autonomie Locali” e dei successivi contratti vigenti nel tempo, nonché di quanto contenuto nel presente regolamento.

Art. 2
Le violazioni, da pArt. dei lavoratori, dei doveri d’ufficio, danno luogo, secondo la gravità dell’infrazione, previo procedimento disciplinare, all’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:

  1. a) rimprovero verbale;
  2. b) rimprovero scritto (censura);
  3. c) multa con importo non superiore a quattro ore di retribuzione;
  4. d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di dieci giorni;
  5. e) licenziamento con preavviso;
  6. f) licenziamento senza preavviso.

Art. 3
L’Amministrazione, salvo il caso del rimprovero verbale, non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti dei dipendenti, senza previa contestazione scritta dell’addebito da effettuarsi tempestivamente e comunque non oltre 20 giorni da quando il soggetto competente, che secondo l’ordinamento dell’amministrazione è tenuto alla contestazione, è venuto a conoscenza del fatto e senza averlo sentito a sua difesa con l’eventuale assistenza di un procuratore ovvero di un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.

La convocazione scritta per la difesa non può avvenire prima che siano trascorsi cinque giorni lavorativi dalla contestazione del fatto che vi ha dato causa. Trascorsi inutilmente 15 giorni dalla convocazione per la difesa del dipendente, la sanzione viene applicata nei successivi 15 giorni.

Art. 4
Ogni provvedimento disciplinare, ad eccezione del rimprovero verbale, deve essere adottato previa tempestiva contestazione scritta dell’addebito al dipendente, un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. Trascorsi inutilmente quindici giorni dalla convocazione per la difesa del dipendente, la sanzione viene applicata nei successivi quindici giorni.

Con il consenso del dipendente la sanzione applicabile può essere ridotta, ma in tal caso non è più suscettibile di imputazione.

Art. 5
La comunicazione delle sanzioni, del rimprovero verbale e del rimprovero scritto

(censura), appArt.ene alla competenza del Capo settore in cui presta attività il dipendente interessato. E’ fatto obbligo a chiunque venga a conoscenza della violazione di un dovere d’ufficio di un dipendente comunicare tempestivamente al Sindaco e al Segr. Com.le la violazione di che trattasi tramite lettera in busta chiusa regolarmente protocollata.

Art. 6
La comunicazione delle seguenti sanzioni:

  1. n multe con importo superiore a 4 ore di retribuzione;
  2. n sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di dieci giorni;
  3. n licenziamento con preavviso;
  4. n licenziamento senza preavviso.

AppArt.ene alla competenza dell’ufficio di disciplina di cui al successivo Art. 8.

Art. 7
Nel caso in cui la sanzione da comminare non sia competenza del Capo settore, quest’ultimo segnala, entro 10 giorni, all’ufficio di disciplina i fatti da contestare al dipendente per l’istruzione del relativo procedimento.

Art. 7 BIS
Al dipendente, o su espressa delega al suo difensore, è consentito l’accesso a tutti gli atti istruttori riguardanti il procedimento a suo carico.

Art. 8
L’ufficio di Disciplina, di seguito denominato per brevità “Ufficio”, è un organo collegiale così composto:

  1. n dal Segretario comunale;
  2. n dal capo settore segreteria con funzioni di segreteria;
  3. n dal capo settore servizi demografici.

In caso di assenza o di impedimento, i predetti saranno sostituiti da personale, di pari qualifica funzionale, individuato fra quelli con maggiore anzianità di servizio.
Le funzioni di Coordinatore saranno svolte dal Segretario Comunale.
L’ufficio funziona, pena l’invalidità delle determinazioni assunte, con la presenza di tutti i membri che lo compongono, all’uopo convocati dal coordinatore.

Art. 8 BIS
In caso di procedimento inferibile ad uno dei componenti il collegio, lo stesso sarà sostituito con i criteri di cui sopra.

Art. 9
L’ufficio competente per i procedimenti disciplinari, sulla base degli accertamenti effettuati e delle giustificazioni addotte dal dipendente, irroga la sanzione applicabile tra quelle sopra indicate, in conformità al codice disciplinare di cui all’Art. 25 del C.C.N.L. del 6/7/1995 e successive eventuali modifiche ed integrazioni. Quando il medesimo ufficio ritenga che non vi sia luogo a procedere disciplinarmente, dispone la chiusura del procedimento, dandone comunicazione all’interessato.

Art. 10
Il coordinatore dirige i lavori dell’ufficio sottoponendo separatamente, le questioni pregiudiziali, quelle incidentali la cui decisione sia stata differita, quelle di fatto e di diritto riguardanti le infrazioni contestate e quindi, se occorre, quelle sull’applicazione delle sanzioni.

Art. 11
Su ciascuna questione, ivi compresa la proposta di archiviazione per mancanza di responsabilità disciplinare, l’ufficio decide a maggioranza sulla sanzione da comunicare, si applica quella più favorevole al dipendente.

Art. 12
L’ufficio adotta la decisione con provvedimento formale, il quale, in caso di comminazione della sanzione disciplinare, deve espressamente contenere l’indicazione della facoltà per il dipendente di impugnare la decisione innanzi al Collegio di conciliazione ai sensi del D.Lvo. 80 Art. 69 bis.

Art. 13
All’atto della contestazione dell’addebito disciplinare, al dipendente dovrà essere reso noto che, con il suo consenso, la sanzione applicabile può essere ridotta. Contemporaneamente lo stesso deve essere avvertito che, in tal caso, gli sarà preclusa la possibilità di impugnare la decisione dinanzi al Collegio di conciliazione il tutto ai sensi dell’Art. 69 bis del citato D.Lgs. 80/98.

Art. 14
La decisione dell’ufficio, unitamente agli atti del relativo procedimento, sarà trasmessa, a cura del Segretario, all’ufficio Segreteria del Comune, il quale curerà l’inserimento della stessa nel relativo fascicolo personale e la notifica, in via riservata al dipendente interessato ed alla persona che ha promosso il procedimento disciplinare.

Art. 15
Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione. L’applicazione di una sanzione disciplinare non solleva il dipendente da eventuali responsabilità di altro genere nelle quali sia incorso.

Art. 16
Per quant’altro non previsto nel presente regolamento, si fa espressamente rinvio alle prescrizioni in materia contenute nell’Art. 69 bis del D. Lgs 80/98 nei CC.CC.NN.LL. vigenti per il personale del compart. “Regioni-Autonomie” e, in quanto applicabile, alle norme del Codice Civile e alla L.n.300/70 (Statuto dei Lavoratori).