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Regolamento per la disciplina del Servizio di assistenza economica per lavori di pubblica utilità


Art. 1
Oggetto
1. Il presente regolamento, in esecuzione del disposto dell’Art. 13 della L.R. n. 10 del 20/04/1991per emanazione di atti patrimoniali favorevoli per i destinatari, disciplina l’intervento di assistenza economica da realizzarsi attraverso la corresponsione di assegni economici da attribuire a soggetti che, avendone fatto apposita richiesta, vengano impegnati in attività lavorative socialmente utili.

Art. 2
Finalità

1. l’assegno economico a favore della collettività rientra negli interventi di assistenza economica temporanea, previsti dal Regolamento Tipo sull’organizzazione dei servizi socio-assistenziali, emanato con Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 28/05/1987.
2. Gli interventi sono finalizzati a prevenire forme pericolose di emarginazione sociale nonché al reinserimento di soggetti che per qualsiasi causa versano in condizioni di disagio economico.

Art. 3
Destinatari
1. Sono destinatari dell’intervento i cittadini residenti nel territorio comunale da oltre un anno, che non abbiano compiuto il 60° anno di età se uomini e il 55° se donne, che risultano assistibili ai sensi del regolamento comunale vigente con servizio di assistenza economica privi di occupazione ed abili al lavoro.
2. I soggetti interessati dovranno presentare regolare istanza nelle forme e con le modalità previste per l’assistenza.

Art. 4
Area di Intervento
1. L’Amministrazione comunale potrà realizzare servizi di utilità collettiva nell’ambito dei seguenti settori:

a) pulizia , custodia, tutela e manutenzione di strutture pubbliche;
b) interventi in materia di protezione civile,
c) prestazioni di servizi nel settore sociale, culturale e turistico;
d) salvaguardia e cura dell’ambiente del territorio.

2. Per ciascuno dei richiedenti ammessi al servizio, l’Amministrazione dovrà predisporre ed approvare un apposito progetto singolo o collettivo dal quale si dovrà evincere:

a) L’area di intervento dell’attività lavorativa di utilità sociale individuata;
b) la denominazione e la descrizione del progetto;
c) le finalità socio-assistenziali da perseguire;
d) la tipologia ed il numero dei soggetti interessati;
e) la durata del progetto;
f) l’entità dell’assegno economico mensile;
g) la fonte di finanziamento.

Art. 5
Ammissione al servizio

1. I soggetti che hanno presentato richiesta di assistenza economica saranno ammessi al servizio su proposta dell’ufficio di servizio sociale.
2. Per ogni nucleo familiare o nucleo di convivenza di tipo familiare, potrà essere avviato un solo componente maggiorenne.
3. ciascun soggetto potrà essere utilizzato nell’arco di un anno solare per un periodo superiore a tre mesi lavorativi anche se non consecutivi.

Art. 6 (*)
Tipologia del rapporto di lavoro

1. Le attività lavorative previste nel presente regolamento non costituiscono rapporto di lavoro subordinato di carattere pubblico o privato né a tempo determinato.

2. L’assegno economico che verra’ corrisposto non e’ soggetto ad alcuna ritenuta in quanto avente carattere occasionale e per lo più prettamente assistenziale.

(*) Art.colo riformulato sulla base della decisione CO.RE.CO. Sez. centrale nella seduta del 06/05/1999. N. 3759/3392

Art. 7 (*)
Obblighi

1. I soggetti al servizio stipuleranno con l’Amministrazione Comunale apposito disciplinare di incarico del quale, tra l’altro, dovrà risultare che in nessun caso le prestazioni potranno essere configurate come lavoro subordinato;

(*) Art.colo riformulato sulla base della decisione CO.RE.CO. Sez. centrale nella seduta del 06/05/1999. N. 3759/3392

Art. 8
Cessazione del servizio

1. L’Amministrazione Comunale, in qualsiasi momento, su proposta dei Servizi Sociali, potrà sospendere o revocare l’erogazione dei benefici economici mensili, previsti per il venir meno dei requisiti che avevano determinato l’ammissione al servizio del soggetto assistito oppure a seguito di comprovato e non giustificato inadempimento di quest’ultimo.
2. La sospensione o la cessazione del servizio decorrerà dal primo giorno successivo alla notifica delle stesse.
3. I cittadini avviati al servizio possono per qualsiasi motivo rinunciare alla prestazione d’opera, previa comunicazione da presentare all’ufficio del servizio sociale. La cessazione del servizio decorrerà dal giorno successivo alla comunicazione. Gli stessi possono altresì giustificati motivi opportunamente riconosciuti dall’ufficio di servizio sociale, sospendere temporaneamente il servizio.
4. Il rifiuto di essere impiegati o la cessazione del servizio immotivato ed ingiustificato da pArt. dei soggetti, determineranno la decadenza del beneficio e la sospensione dei termini per il periodo di svolgimento delle attività socialmente utili a cui si riferisce il rifiuto.
5. La corresponsione dell’assegno avverrà mensilmente.
6. L’Amministrazione Comunale effettuerà le forme di controllo e di vigilanza ritenute opportune e necessarie sull’espletamento del servizio mediante l’ufficio di servizio sociale e degli altri uffici comunali interessati all’area di servizio.